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​Racket delle cozze e del pesce, sequestro di beni per 2 milioni​

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Ennesimo maxi sequestro di beni della Guardia di Finanza. Sotto chiave beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un valore di oltre 2 milioni di euro.

I militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Taranto diretti dal tenente colonnello Antonio Marco Antonucci hanno eseguito un decreto di sequestro anticipato finalizzato alla confisca, emesso dalla II Sezione Penale del Tribunale di Lecce, nei confronti di Emanuele Catapano, quarantatreenne tarantino già condannato per reati di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni nei confronti di commercianti che operano nel settore ittico del capoluogo jonico.

Le indagini delle Fiamme Gialle hanno consentito di accertare che l’uomo, nel corso degli anni, è entrato in possesso di una molteplicità di beni, molti dei quali sarebbero stati intestati fittiziamente alla moglie e al figlio, creando una cospicua evidente sproporzione nel raffronto tra i redditi dichiarati e le sue effettive disponibilità economico – patrimoniali. Per la Guardia di Finanza tale incoerenza si è evidenziata per taluni investimenti in nuove attività commerciali e dai cospicui costi sostenuti per le spese legali necessarie a fronteggiare i numerosi procedimenti penali che hanno visto coinvolto il 43enne. Tra i beni sottoposti a sequestro figurano due villette ubicate rispettivamente a San Vito e a Lido Azzurro, un’autovettura Bmw, oltre che quote di partecipazione in società con sede a Taranto e Brindisi.

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