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Treni fermi per lo sciopero. Ecco le linee che subiranno variazioni

Sciopero contro la privatizzazione di Trenitalia. La mobilitazione nazionale, in programma oggi, è stata indetta dall’Usb per protestare contro la privatizzazione, i turni di lavoro eccessivi e per la sicurezza di lavoratori e passeggeri.

Lo sciopero è cominciato alle 21 di giovedì 26 novembre e si concluderà alle 18 di oggi.

«Il Consiglio dei Ministri - spiegano dall’Usb - ha dato il via libera alla svendita del 40% del gruppo Fs. Non convincono le rassicurazioni elargite dal Ministro Delrio sul fatto che la maggioranza rimarrà nelle salde mani di questo governo:  forte il rischio dell’ennesimo affare speculativo su un impianto strategico del nostro Paese, regalato a imprenditori nostrani o stranieri. La privatizzazione è l’ulteriore passo verso la definitiva liberalizzazione del settore, dove su rotaie pubbliche e mantenute dallo Stato potranno circolare treni di qualsiasi colore e nazione senza particolari obblighi né verso l’occupazione né verso i diritti dei lavoratori, a partire dal salario e dalla sicurezza; né verso i cittadini che usufruiscono dei servizi meno redditizi».

L’Usb rammenta quanto già accaduto nel trasporto aereo «antesignano di privatizzazioni e liberalizzazioni che hanno portato  alla perdita di 1 posto di lavoro ogni 5 occupati, nessun obbligo sociale di riassunzioni per le nuove società, ammortizzatori a carico della collettività e precarizzazione selvaggia. Sono state inoltre regalate fette del nostro mercato ad aziende senza scrupoli, che per anni non hanno pagato nemmeno i contributi ai propri lavoratori impiegati in Italia. Infine, la breve e penosa stagione dei cavalieri della Cai si è conclusa con un debito maggiore di quanto fatto da Alitalia pubblica in 60 anni di storia».

Il sindacato invita pertanto tutti i lavoratori di Trenitalia «a dare il primo segnale di forte contrasto a queste politiche aderendo allo sciopero».

In occasione della mobilitazione «circoleranno regolarmente tutte le Frecce Trenitalia, mentre sono possibili cancellazioni e limitazioni di percorrenza per alcuni Intercity. Nel trasporto regionale - annunciano da Trenitalia - oltre a essere garantiti i servizi minimi previsti per legge nella fascia oraria 6-9 del 27 novembre, ci adopereremo per offrire, anche fuori da quella fascia, un adeguato livello di corse ferroviarie regionali. Il tutto nel pieno rispetto dei diritti del personale, utilizzando quello non aderente allo sciopero. In Puglia, durante lo sciopero, si prevede che sulle linee Termoli - Foggia - Bari - Lecce; Brindisi - Taranto; Bari - Taranto e Gioia del Colle - Gravina di Puglia circoli il 33% dei treni previsti in orario (un treno su tre) mentre sulla Foggia - Manfredonia e sulla Barletta - Spinazzola circoli il 50% (un treno su due).

In Basilicata, sulla Foggia - Potenza e sulla Potenza - Salerno si prevede circoli il 33% dei treni previsti in orario (un treno su tre) mentre sulla Taranto - Potenza che circoli il 50% (un treno su due). Offerta regolare sulla linea Taranto - Napoli.

Informazioni sui collegamenti e servizi si potranno ricevere nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, nelle agenzie di viaggio convenzionate e attraverso i new media del Gruppo Fs Italiane».

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