Si è chiuso intorno a 8 autisti Amat il cerchio delle indagini sulla squallida vicenda di abusi sessuali ai danni di una disabile. Gli indagati, già destinatari di un’ordinanza interdittiva firmata dal gip del Tribunale di Taranto Francesco Maccagnano, che vietava loro di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima, sono stati raggiunti dall’avviso di conclusione delle indagini emesso dal pm Marzia Castiglia della Procura di Taranto a conclusione dell’attività di accertamento su quanto denunciato dalla ragazza, 20 anni, tarantina. Gli otto indagati sono accusati di violenza sessuale.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri che hanno svolto le indagini, gli indagati, approfittando dell’incapacità della ragazza di difendersi l’avrebbero costretta a subire rapporti sessuali. Da quanto raccontato dalla vittima, gli abusi avvenivano a bordo dei bus, nelle ore serali, nel piazzale vicino al porto mercantile. A fine giornata gli autisti, secondo l’accusa, parcheggiavano i mezzi e chiudevano le porte. Così per la poveretta era inutile urlare sperando che qualcuno corresse in suo aiuto, perché nessuno avrebbe potuto sentirla. Dopo il provvedimento di conclusione delle indagini, gli otto potranno difendersi presentando memorie o chiedendo di essere sottoposti ad interrogatorio. Fra i difensori figurano gli avvocati Alessandra Semeraro, Marino Galeandro, Pasqualino Miraglia e Vincenzo Monteforte. Subito dopo l’ordinanza del gip, eseguita a luglio, l’Amat ha avviato un’indagine interna conclusa con la sospensione, in via cautelativa, degli autisti indagati.
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