“In Puglia sono stati stanziati circa 5 milioni di euro per lo screening dell’epatite C. Potremmo essere soddisfatti, ma il problema è che siamo ancora in alto mare: non c’è un tavolo tecnico che decida come distribuire questi fondi o come effettuare gli screening dal punto di vista operativo. Insomma, ci troviamo davanti a queste difficoltà e la Puglia è ancora indietro rispetto ad altre Regioni”. Lo ha detto Michele Milella, dirigente medico presso la Uoc Malattie Infettive – Ao Policlinico di Bari, in occasione del corso di formazione Ecm sulla gestione dei tossicodipendenti con epatite C, organizzato dal provider Letscom E3 con il contributo non condizionante di AbbVie. “Ci auguriamo intanto che venga prorogata la scadenza dei fondi- ha proseguito Milella - anche perché a causa dell’emergenza Covid non abbiamo avuto ancora modo di organizzarci. Poi aspettiamo che ci indichino le modalità con cui possono essere utilizzati questi fondi. Insomma, è auspicabile che al più presto venga istituito un tavolo tecnico di esperti regionali”. Parte di questi fondi, secondo il dirigente medico, dovrebbero essere destinati ai Servizi per le Dipendenze per effettuare gli screening. “Nei Ser.D., infatti, c’è un’alta percentuale di soggetti HCV positivi che dovrebbero essere ‘scovati’ attraverso questi test- ha spiegato- Altri fondi andrebbero destinati ai medici di medicina generale, che dovrebbero effettuare gli screening sui loro assistiti, mentre altri fondi andrebbero indirizzati agli ospedali, che potrebbero effettuare gli screening capillarmente a tutti i pazienti che vengono ricoverati o che accedono in ospedale”.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Buonasera24
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo