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CONTROVERSO

Poesia del Giorno

"Nel far della sera" di Paola Oliva & "Miraggio" di Claudio Torelli

Poesia del Giorno

La rubrica controVerso, dedicata alla poesia, propone dal lunedì al venerdì lo spazio Poesia del Giorno, un appuntamento quotidiano che ospita due poesie.

Il progetto nasce con l’obiettivo di dare voce alla fantasia, ai versi e alle suggestioni che prendono forma dagli stati d’animo e dalle esperienze degli autori, offrendo uno spazio di condivisione e valorizzazione della scrittura poetica contemporanea.

L’iniziativa si fonda su uno spirito culturale aperto e inclusivo, non prevede alcun costo per i partecipanti e offre agli autori l’opportunità di far conoscere la propria voce poetica a un ampio pubblico di lettori.

Ogni giorno due poesie tra quelle ritenute più significative dal curatore della rubrica, Gian Carlo Lisi, vengono pubblicate e recensite esclusivamente sulle pagine online del quotidiano.

Chi desidera vedere un proprio componimento poetico pubblicato sulle pagine della testata dovrà:

  1. seguire le pagine social ufficiali di Buonasera24 su Facebook e Instagram;
  2. inviare all’indirizzo controverso2019@gmail.com una poesia che non superi i 30 versi indicando nome, cognome, luogo di residenza e dichiarando nel testo la paternità dell’opera.

Le poesie di venerdì 13 sono:

    NEL FAR DELLA SERA di PAOLA OLIVA da Roma

    Esseri strani all’intorno
    vagano, sono i poeti,
    Si saziano con il sé del mondo
    in costante dubbio e sofferenza
    tra l’identità del detto
    e l’emozione, a volte viva
    a volte mesta, del luogo
    e del fatto che è colto,
    La parola rotea tra la vista
    e la mano mai soddisfatta
    sempre in apprensione
    nel porgere all’occhio dubbioso
    un fiato di verso, una riga di canto
    un momento di incanto
    Poesia sgorga sciolta
    nella fresca fontana
    che scivola a valle
    nel suo letto di fiume
    rincorrendo il pensiero
    che al mare conduce lontano
    tra le onde e l’orizzonte
    dove ambrato diviene nell’aria
    e rossastro disegna nell’acqua
    Qui, l’anima sospirosa e languida
    acquieta la mente e il cuore rasserena
    nel far della sera
    che eterna, ancor oggi,
    come ieri ci culla
    in speranze e lievi pensieri

    RECENSIONE

    La scena si apre alla sera, quando tutto rallenta e il pensiero diventa più quieto. In questi versi i poeti appaiono come persone un po’ diverse dagli altri, sempre in cerca di parole per dire quello che sentono. L’atmosfera è calma e riflessiva, come quando la luce del giorno si abbassa e lascia spazio ai pensieri.

    Dentro questo sguardo si riconosce la voce di Paola Oliva, che descrive il modo in cui nasce la poesia. Il poeta osserva il mondo, sente emozioni, ma spesso resta anche nel dubbio, perché trovare le parole giuste non è mai semplice.

    Il ritmo dei versi è lento e scorrevole, accompagnato da immagini naturali. La poesia viene paragonata a una fonte d’acqua che scorre e segue il suo cammino fino al mare. Tutto sembra muoversi con naturalezza, proprio come un pensiero che prende forma piano piano.

    Questo si vede bene nei versi “La parola rotea tra la vista / e la mano mai soddisfatta” e poi in “Poesia sgorga sciolta / nella fresca fontana”. Qui la scrittura appare come qualcosa che nasce spontaneamente e accompagna la mente verso una pace semplice, quella che spesso arriva proprio nel far della sera.

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    MIRAGGIO di CLAUDIO TORELLI da Montechiarugolo - PR

    Addio albe radiose,
    addio sogni e speranze di gioventù.
    Ora che i giorni scorrono lenti e pensosi
    nella solitudine dell'accidentato cammino,
    affiora come in un miraggio l'immagine
    sfocata della vecchia casa.
    S'apre quel mondo lontano dell'infanzia,
    compaiono le scene di vita famigliare,
    le persone care e in quell'immensità d'affetti
    si perde il pensiero.

    RECENSIONE

    La poesia racconta il momento in cui il pensiero torna indietro nel tempo. Quando la vita va avanti e i giorni scorrono più lenti, spesso riaffiorano ricordi lontani. L’atmosfera è malinconica ma dolce, come quando la memoria riporta davanti agli occhi immagini che sembravano perdute.

    Il ritmo dei versi è tranquillo e lineare. Le immagini sono semplici e molto chiare: la vecchia casa, la famiglia, le persone care. Tutto appare come una scena che riemerge piano nella mente, quasi fosse davvero un miraggio che si forma davanti agli occhi.

    Il passato sembra allora aprire una porta su un mondo più sereno, quello dell’infanzia e degli affetti. I ricordi diventano un luogo dove il pensiero si ferma e trova per un momento conforto, lontano dalla fatica del presente.

    Questo sentimento appare con delicatezza nei versi “affiora come in un miraggio l'immagine / sfocata della vecchia casa”, dove la memoria torna a vivere. Con parole semplici e sincere, Claudio Torelli racconta proprio questo ritorno del passato che continua a restare dentro di noi.

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