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CONTROVERSO

Poesia del Giorno

"La porta celeste" di Barbara Caporicci

Poesia del Giorno

La porta

"Poesia del Giorno" è un'estensione della rubrica settimanale "controVerso" dedicata alla poesia. Nasce per dare spazio alla vostra fantasia e ai vostri versi ispirati dalla quotidianità o dai vostri stati d'animo. Si è quindi deciso di pubblicare, in questo appuntamento giornaliero, le più belle poesie che vorrete inviare.

Chi fosse interessato a vedere un proprio componimento poetico pubblicato nella apposita sezione sul sito web del giornale Buonasera.it e sui canali social della testata, dovrà:

  1. Seguire le pagine dei profili social di Taranto Buonasera: su Facebook e Instagram;
  2. Inviare una mail a controverso2019@gmail.com con il proprio nome, cognome, luogo di residenza e dichiarando nel testo della mail la paternità dell'opera. La poesia non dovrà superare i 30 versi.

Ogni giorno alle ore 9.00 una poesia, tra quelle più significative, sarà scelta, pubblicata e recensita, esclusivamente online, in questa rubrica. 

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La Poesia del Giorno, di mercoledì 3 aprile 2024, è:

    LA PORTA CELESTE

    di Barbara Caporicci di Bologna

    .

    Segna un ciclo temporale
    - sospeso -
    questo tacito vagare
    tra terra e infinito
    dall'etereo confine
    di girovaghi sognatori.
    Conta a passi intermittenti
    il dissolversi polveroso e precario della vita
    - anelato -
    dall'intimo soffio di un lieve sospiro.
    Divora frenetico
    il filo magnetico ma fragile
    che lega l'attesa al tramonto
    l'alba al risveglio
    il vento alle foglie mature.
    Le nubi si colorano
    dei sogni più potenti.

       

    .

    Recensione

    È una poesia che esplora i confini tra il terreno e l'infinito, tracciando un ciclo temporale sospeso e tacito. Attraverso una prosa delicata, l'autrice dipinge un quadro di un viaggio interiore e metafisico.


    Il testo di Barbara Caporicci inizia con una riflessione sul ciclo temporale, indicando una sensazione di sospensione e vagare silenzioso tra il mondo terreno e quello celeste. Le parole evocative trasmettono una sensazione di contemplazione e incertezza, mentre il tema del viaggio interiore emerge attraverso l'idea di "girovaghi sognatori".


    La poesia prosegue con una meditazione sulla natura effimera della vita, descritta come polverosa e precaria, dissolvendosi con il lieve sospiro interiore. Questa riflessione sulla caducità dell'esistenza contrasta con l'immagine del filo magnetico ma fragile che lega l'attesa al tramonto, l'alba al risveglio e il vento alle foglie mature. Questi elementi simbolici rappresentano la connessione tra i cicli naturali e la dimensione umana.


    La poesia si conclude con un'immagine suggestiva delle nuvole che si colorano dei sogni più potenti, suggerendo un senso di speranza e possibilità oltre i confini della realtà quotidiana.


    Una poesia che invita il lettore a riflettere sulla natura dell'esistenza e sulla relazione tra il terreno e il trascendente. La poesia offre una visione poetica del viaggio interiore e della ricerca di significato nell'esperienza umana.

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