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CONTROVERSO

Poesia del Giorno

"Il gioco" di Maura Taormina

Poesia del Giorno

Partita a carte

"Poesia del Giorno" è un'estensione della rubrica settimanale "controVerso" dedicata alla poesia. Nasce per dare spazio alla vostra fantasia e ai vostri versi ispirati dalla quotidianità o dai vostri stati d'animo. Si è quindi deciso di pubblicare, in questo appuntamento giornaliero, le più belle poesie che vorrete inviare.

Chi fosse interessato a vedere un proprio componimento poetico pubblicato nella apposita sezione sul sito web del giornale Buonasera.it e sui canali social della testata, dovrà:

  1. Seguire le pagine dei profili social di Taranto Buonasera: su Facebook e Instagram;
  2. Inviare una mail a controverso2019@gmail.com con il proprio nome, cognome, luogo di residenza e dichiarando nel testo della mail la paternità dell'opera. La poesia non dovrà superare i 30 versi.

Ogni giorno alle ore 9.00 una poesia, tra quelle più significative, sarà scelta, pubblicata e recensita, esclusivamente online, in questa rubrica. 

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La Poesia del Giorno, di martedì 2 aprile 2024, è:

    IL GIOCO

    di Maura Taormina di Genova

    .

    Io ho questo silenzio
    dove gioco a non farmi male
    per un certo numero di ore

    Ho il ricordo
    sopra al tavolo in cucina
    un fiore avvizzito
    petali di fame

    Ho mezzo corpo da accudire
    il resto mancia
    ho il tappeto verde delle mie carte
    da cambiare in corsa

    Io ho, in un punto fisso
    il colore del perdono,
    in attesa di eterni attimi
    ripiego l'amore come una promessa.

       

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    Recensione

    L'opera si apre con una nota di silenziosa introspezione, evidenziata dalla frase iniziale "Io ho questo silenzio", che suggerisce una dimensione interiore in cui l’autrice gioca a proteggersi dal dolore. Questo silenzio diventa un rifugio, un modo per evitare le ferite emotive, che si presume siano causate dalla vita stessa.


    Il ricordo del fiore avvizzito sulla tavola della cucina rappresenta un potente simbolo della transitorietà della vita e della fame sentimentale. I "petali di fame" propongono un senso di desiderio insaziabile e vuoto interiore, suggerendo un'esperienza di vuoto emotivo e desolazione.


    Maura Taormina si trova divisa tra l'accudire metà di sé e il restante, che è solo un'ombra di ciò che potrebbe essere. Questa divisione interna è enfatizzata dall'immagine del "tappeto verde delle mie carte / da cambiare in corsa", che suggerisce un senso di instabilità e incertezza nel percorrere la propria strada nella vita.


    Tuttavia, nonostante la solitudine e le sfide interiori, c'è una nota di speranza che permea i versi. La poetessa racconta di tenere "in un punto fisso / il colore del perdono", suggerendo la presenza di una fede o di una speranza costante, che offre conforto e promessa di redenzione.


    La poesia si conclude con un'immagine di attesa e speranza, con l’autrice che "ripiega l'amore come una promessa". Questa immagine suggerisce che, nonostante le difficoltà e le ferite del passato, c'è ancora la possibilità di accettare e coltivare l'amore come una forza guaritrice e trasformatrice.

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