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L'analisi

Le misure adottate dalla Commissione

Green deal europeo

Bandiere europee

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È diritto di ogni Cittadino conoscere la verità, perché non ci può essere giustizia senza la verità. È dovere di ogni Cittadino impegnarsi per ottenere la verità, fondamento della democrazia. Tutti noi desideriamo vivere in un mondo migliore e ciò non può prescindere da regole chiare. VITA – laddove non è chiaro il suo significato, determinarne la qualità diventa impossibile.

Per troppo tempo nei dizionari trovavamo scritto: “Vita – non morte. Lasso di tempo tra la nascita e la morte”. Indubbiamente la spiegazione è chiara e precisa ma la vita e la qualità della stessa, non può essere un semplice passaggio tra un prima e un dopo. Ecco perché, non avendo chiaro il concetto di base, le leggi che la regolamentano, risultano spesso essere contro di essa. La “qualità della vita” dipende soprattutto dalla “natura”, l’ambiente circostante condiziona lo stato di salute di ogni organismo vivente. Può un uomo aspirare a vivere in un ambiente malsano? – Sembrerebbe di sì, visto che è proprio l’uomo con le sue scelte ad aver fortemente impattato sull’ambiente. Su questo Pianeta vivono più di 8miliardi di persone È ormai noto che 9 persone su 10 respirano aria malsana. L’acqua che avvolge la maggior parte del Pianeta è inquinata. La presenza di milioni di tonnellate di microplastiche, è solo uno dei problemi che affligge i nostri mari. L’aumento di temperatura, l’acidificazione, il rallentamento delle correnti, sono il segnale di un profondo cambiamento climatico. Anche gli alimenti sono sempre più tossici, quindi nocivi. Davanti a questa realtà, chi maschera la verità è un “criminale”, visto che mette in pericolo la nostra generazione ma anche quelle future. Adesso basta! Alcuni affermano che è “facile” criticare. È giunta l’ora di fare proposte concrete.

Affermazione corretta. Allo stesso tempo, però, chiariti i punti fondamentali, è dovere di tutti rispettare le regole. Non possiamo sempre pensare che le “Leggi” vanno applicate agli altri, mentre noi continuiamo a mettere in atto le nostre abituali azioni. Per essere chiari, iniziamo con l’ABC – Ambiente; Biodiversità; Cultura. Mi sembra chiaro che per preservare l’Ambiente e la Biodiversità, va modificata la nostra Cultura. È il primo pilastro da smantellare e ricostruire. Il motivo per cui ciò va fatto è semplice: “Questa qualità della vita è inaccettabile”. Chi altera l’Ambiente e la Biodiversità, è il primo a dover compensare il danno prodotto. Tutti NOI inquiniamo, quindi tutti noi dobbiamo modificare i nostri comportamenti. Dentro a questa analisi, non c’è spazio ne per i “ma” ne per i “se”. Ragionamenti alternativi, sono a dir poco ipocriti. In attesa che l’uomo comprenda che il suo ruolo è all’interno degli EcoSistemi, non come fino ad ora ha fatto, al di sopra degli ecosistemi, andiamo a chiarire alcuni punti fondamentali. A come Ambiente; non è solamente ciò che ci circonda ma è l’insieme degli ecosistemi che in simbiosi garantiscono la vita sul Pianeta.

Detto questo, il primo passo da fare è: “STOP all’Ambientalismo” soprattutto quello ideologico che ha promosso azioni che hanno prodotto danni che pagheremo anche in futuro. Su questa linea ideologica e malsana, tra pochi giorni ci sarà il voto decisivo in Europarlamento. Si chiama “Nature Restoration Law” ed è uno degli strumenti previsti dalla Commissione europea nel cosiddetto Green Deal (affare verde), il grande programma per la transizione ecologica lanciato nel 2019. Il “Nature Restoration Law” “Legge sul ripristino della Natura”, se osservato dal punto di vista di un “ecologista” (no ambientalista), più che un progetto di “transizione ecologica”, si dimostra essere una “transizione economica”. Dietro queste scelte, ci sono interessi economici precisi. In poche parole, un “risiko geopolitico”. Niente di nuovo. L’Uomo ha sempre fatto così, gira e rigira le carte solo per poter continuare a sfruttare l’Ambiente a discapito della Biodiversità.

 

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