Cerca
Parola alla Flora
21 Marzo 2024 - 07:24
La Dipladenia
La Dipladenia è una pianta rampicante che negli ultimi anni sta avendo sempre maggior diffusione nelle nostre zone grazie alla bellezza dei suoi fiori ed alla facilità di coltivazione. Ufficialmente classificata come sempreverde, è una pianta che può perdere le foglie in caso di inverni rigidi, ma, anche se ciò accade, ha una grande velocità di ripresa all’inizio della primavera, che la rende ottima per la copertura di grandi superfici.
Raggiunge facilmente anche i 3 o 4 metri di altezza; perciò con adeguati supporti è ottima per coprire pareti esterne, pergole e verande aperte oppure, se lasciata senza sostegni, come ricadente da balconi o terrazze. La Dipladenia predilige posizioni luminose e ben arieggiate. Un leggero riparo nelle ore centrali e più calde delle giornate estive aiuta le piante più giovani a sopportare meglio le alte temperature e ad avere una vegetazione rigogliosa anche in questo periodo. Le annaffiature devono essere regolari e costanti, ma evitando il ristagno d’acqua vicino alle radici. Se coltivi la Dipladenia in vaso assicurati sempre di svuotare il sottovaso dopo una bagnatura. Delle radici sempre immerse nell’acqua, infatti, non respirano in maniera regolare e possono arrivare a marcire e a far collassare la pianta. Il terreno ideale in cui coltivarla è sciolto e ben drenato, con una concimazione regolare, che aiuterà la tua pianta nella sua generosa fioritura.
Se coltivi la Dipladenia in aiuola puoi optare per diversi tipi di concime: un granulare a lenta cessione, da distribuire in autunno e primavera, ti può aiutare nel caso in cui tu abbia poco tempo da dedicare alla concimazione; un concime organico, come dell’humus di lombrico, resta una scelta migliore, e va distribuito più o meno ogni 2 o 3 mesi, in base alle condizioni del terreno. I concimi biologici, infatti, oltre a nutrire correttamente le tue piante hanno anche un’importante funzione di regolazione dell’ecosistema del terriccio, favorendo la microflora e gli scambi con l’esterno, mantenendo quindi il terreno fertile e ricco di nutrienti.
Nel caso in cui la tua dipladenia sia in vaso sarà meglio optare per un buon concime liquido, da diluire nell’acqua di annaffiatura ogni 15 giorni circa. Anche in questo caso puoi optare per un concime specifico oppure per uno a base organica, come quelli a base di alghe, supernutrienti. Il concime liquido è consigliato nel caso di coltivazione in vaso perché è subito disponibile per le radici e non rischia di scorrer via con l’acqua che finisce nel sottovaso. Potresti trovare indicazioni secondo cui la Dipladenia va vaporizzata spesso con acqua, per ricreare le condizioni della foresta pluviale di cui è originaria. Prendi tuttavia queste indicazioni con le pinze: alle nostre latitudini l’umidità atmosferica è già molto forte, e ulteriori vaporizzazioni su piante poste all’esterno ed in pieno sole rischiano di danneggiare le tue dipladenie in più modi. Prima di tutto un eccesso di umidità attira gli insetti e favorisce la formazione di malattie fungine. Secondariamente, lasciare le foglie o i fiori della Dipladenia bagnati sotto il sole cocente delle nostre estati le espone all’effetto lente: le gocce dell’acqua funzionano come piccole lenti di ingrandimento, concentrando i raggi del sole e provocando bruciature sui tessuti vegetali della pianta. Per aiutare la tua pianta puoi utilizzare regolarmente dei prodotti a base di olio di neem.
Si tratta infatti di un prodotto biologico che oltre ad avere un’azione repellente sugli insetti favorisce la robustezza della pianta rinforzando le pareti delle cellule vegetali, e rendendo così la tua pianta più resistente e stress atmosferici e malattie. Come dicevamo la Dipladenia è una semipersistente, ovvero mantiene le foglie sulla pianta tranne nel caso di inverni molto rigidi. Quindi in caso di inverni caldi o di posizioni riparate non ha alcuna difficoltà a passare indenne la stagione fredda. E nel caso di stagione invernale molto fredda semplicemente perde la sua parte aerea ed entra in riposo, per rivegetare in primavera.
A fine autunno o inizio inverno puoi eseguire una leggera potatura. Di per sé la Dipladenia non richiede interventi particolarmente invasivi di potatura, ma una pulizia da rami secchi o danneggiati in questa fase di riposo vegetativo la aiuterà a rivegetare nella primavera successiva. Nel caso in cui l’inverno sia particolarmente rigido, con gelate notturne, oppure la posizione in cui l’hai collocata sia molto esposta, come ad esempio un balcone molto ventilato, puoi semplicemente ricorrere ad un telo di TNT, ovvero tessuto non tessuto, per coprire la pianta per il periodo necessario. Questo tipo di telo, infatti, lascia passare la luce ed il calore, permettendo anche la traspirazione dell’acqua, ma ripara dal freddo, proteggendo i tessuti della pianta.
Mattia Malcore
Dottore in Scienze e Tecnologie Agrarie
Titolare di “Casanatura vivaio”, Taranto
I più letti
Testata: Buonasera
ISSN: 2531-4661 (Sito web)
Registrazione: n.7/2012 Tribunale di Taranto
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Piazza Giovanni XXIII 13 | 74123 | Taranto
Telefono: (+39)0996960416
Email: redazione.taranto@buonasera24.it
Pubblicità : pubblicita@buonasera24.it
Editore: SPARTA Società Cooperativa
Via Parini 51 | 74023 | Grottaglie (TA)
Iva: 03024870739
Presidente CdA Sparta: CLAUDIO SIGNORILE
Direttore responsabile: FRANCESCO ROSSI
Presidente Comitato Editoriale: DIEGO RANA