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Il fatto
20 Aprile 2026 - 15:21
BARI - Un investimento da 39,6 milioni di euro per trasformare immobili pubblici in alloggi dignitosi destinati ai lavoratori migranti e contrastare fenomeni di marginalità e sfruttamento. È questo il cuore di “Puglia Accogliente”, il nuovo avviso pubblico promosso dalla Regione Puglia e presentato nel corso di una conferenza stampa alla presenza di istituzioni, Prefetture e rappresentanti degli enti locali.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: ridurre il ricorso agli insediamenti informali e offrire soluzioni abitative stabili, favorendo al tempo stesso percorsi di integrazione sociale. Il programma utilizza risorse del PR Puglia 2021-2027 e punta a riqualificare immobili comunali o concessi per un periodo minimo di 10 anni.
Nel dettaglio, il progetto si inserisce in un contesto complesso. In Puglia sono stati censiti 35 insediamenti informali, con una concentrazione pari al 70% nella provincia di Foggia, dove nelle aree di Borgo Mezzanone e Torretta Antonacci vivono circa 4.000 persone in condizioni di forte disagio. Una realtà che evidenzia la necessità di interventi strutturali e non più emergenziali.
Attraverso il bando, ogni Comune potrà presentare fino a 3 proposte progettuali, con interventi che spaziano dalla riqualificazione di abitazioni nei borghi allo recupero di immobili dismessi o confiscati. Gli alloggi dovranno garantire ospitalità ad almeno 40 persone, con soluzioni abitative integrate che includano spazi comuni e servizi per la socialità e la formazione.

L'assessore regionale Silvia Miglietta
Il contributo massimo per ciascun progetto è fissato a 1,5 milioni di euro, con la possibilità di arrivare fino a 3 milioni grazie a incrementi legati ai posti letto aggiuntivi. I progetti saranno selezionati sulla base della loro qualità, della cantierabilità e della capacità di rispondere ai bisogni sociali del territorio.
A sottolineare il valore strategico dell’intervento è stata l’assessora regionale Silvia Miglietta, che ha evidenziato come “la Regione Puglia tiene molto a questo Avviso, che impiegherà circa 40 milioni di euro per aiutare i Comuni pugliesi a superare gli insediamenti informali e a offrire soluzioni abitative alle persone migranti”. Miglietta ha ribadito che una casa stabile rappresenta un elemento fondamentale per sottrarre i lavoratori stranieri al rischio di sfruttamento. “Un alloggio dignitoso è un antidoto efficace al caporalato e uno strumento di sicurezza per l’intera comunità”, ha aggiunto.
Sulla stessa linea il Prefetto di Bari Francesco Russo, che ha definito il tema abitativo una delle principali sfide legate ai flussi migratori. “L’individuazione di soluzioni abitative dignitose rappresenta una delle questioni più rilevanti per il nostro territorio”, ha dichiarato, invitando i Comuni a cogliere l’opportunità offerta dal bando per prevenire situazioni di marginalità e criticità sociali.
Dalla provincia Bat, la Prefetta Flavia Anania ha evidenziato come anche territori meno esposti al fenomeno registrino situazioni di fragilità, soprattutto nella fase successiva ai percorsi di accoglienza. “Persone che ottengono la protezione internazionale rischiano di trovarsi senza casa e senza lavoro”, ha spiegato, sottolineando l’importanza di interventi tempestivi.
La Viceprefetta di Foggia Carmela Palumbo ha richiamato l’attenzione sulle aree maggiormente colpite, ricordando i progetti già avviati per la riconversione dell’ex Cara. “Questo Avviso si inserisce in un percorso già avviato e rafforza le politiche di inclusione e legalità”, ha sottolineato.
Dal territorio tarantino è arrivato il contributo della Viceprefetta Eufemia Tarsia, che ha evidenziato l’impatto positivo dell’iniziativa anche sulla rigenerazione urbana. “Si tratta di un intervento che non riguarda solo l’integrazione, ma anche la riqualificazione dei centri storici”, ha dichiarato.
A chiudere il quadro il rappresentante di Anci Puglia Felice Addario, che ha ribadito il ruolo centrale dei Comuni. “Gli enti locali possono trasformare queste risorse in progetti concreti, capaci di generare diritti e coesione sociale”, ha affermato, sottolineando la necessità di una collaborazione stretta tra istituzioni.
“Puglia Accogliente”, pubblicato sul Bollettino ufficiale regionale il 16 aprile 2026, si inserisce nella strategia più ampia di welfare e salute della Regione. L’obiettivo è costruire un modello stabile di accoglienza che superi l’emergenza e punti su inclusione, legalità e sviluppo, trasformando un problema strutturale in un’occasione di crescita per l’intero territorio.
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