Cerca

Cerca

Bari

Agricoltura in crisi, Coldiretti chiede un "Piano Marshall" da 200 milioni. Le foto

Migliaia in strada e con i trattori: “Situazione insostenibile, servono interventi immediati per salvare il comparto”

BARI – Un Piano Marshall per l'agricoltura da 200 milioni di euro per sostenere un settore ormai allo stremo. È questa la richiesta avanzata da Coldiretti Puglia alla Regione, nel corso di una mobilitazione che ha portato migliaia di agricoltori e allevatori sul lungomare del capoluogo, dopo aver lasciato campi e stalle per denunciare una crisi senza precedenti.

Alla base della protesta una condizione sempre più critica, aggravata dagli eventi meteorologici estremi delle ultime settimane, che hanno spinto l’organizzazione agricola a sollecitare anche la dichiarazione dello stato di calamità. Una situazione definita fuori controllo, che richiede risposte immediate per evitare il collasso del sistema produttivo.

Tra i segnali più evidenti della difficoltà, il costo del gasolio agricolo arrivato a 1,70 euro al litro, simbolo di un aumento generalizzato delle spese legate a energia, carburanti e fertilizzanti. A questo si aggiungono filiere di approvvigionamento sempre più fragili e bilanci aziendali sotto pressione, con ripercussioni dirette sulla competitività e sulla tenuta delle imprese.

Coldiretti evidenzia come il comparto sia schiacciato tra costi in costante crescita e mercati in contrazione, una combinazione che riduce drasticamente i margini e alimenta il rischio concreto di chiusure e abbandono delle attività agricole e zootecniche.

Nel corso della manifestazione, il presidente regionale Alfonso Cavallo ha lanciato un appello chiaro. “La situazione è ormai insostenibile, servono interventi concreti per garantire reddito, sicurezza e prospettive agli agricoltori pugliesi”, ha dichiarato, aggiungendo che “il mondo agricolo non può più aspettare. È ora di passare dalle parole ai fatti, investendo su filiere strategiche, infrastrutture idriche e innovazione”.

Sulla stessa linea il direttore Pietro Piccioni, che ha ribadito il senso della mobilitazione. “L’agricoltura pugliese non può più aspettare”, ha affermato, sottolineando che “è fondamentale agire subito con strumenti concreti per garantire reddito agli agricoltori, sicurezza alimentare ai cittadini e difesa del Made in Italy”. Un ritardo negli interventi, ha avvertito, rischia di compromettere un settore strategico per economia e territorio.

Tra le richieste rivolte alla Regione, guidata da Antonio Decaro, e all’assessore all’Agricoltura Francesco Paolicelli, figura in primo piano la semplificazione burocratica, ritenuta indispensabile per consentire alle imprese di operare senza ostacoli amministrativi. Coldiretti sollecita inoltre interventi mirati a sostegno delle filiere più importanti, a partire da grano duro e comparto lattiero caseario, con l’obiettivo di garantire una remunerazione equa e rafforzare le produzioni di qualità.

Un capitolo centrale riguarda l’emergenza idrica, considerata una priorità assoluta. L’organizzazione chiede investimenti immediati in infrastrutture, invasi e sistemi innovativi, oltre a un riequilibrio dei costi che oggi mettono a rischio la sostenibilità delle aziende. Parallelamente viene richiesto un rafforzamento degli strumenti di tutela contro le calamità naturali e interventi per contrastare i danni causati dalla fauna selvatica.

Non meno urgente, secondo Coldiretti, è l’accelerazione delle misure contro la Xylella, con azioni concrete per il reimpianto e la rigenerazione delle aree colpite, oltre a una strategia efficace per rilanciare l’olivicoltura pugliese. Allo stesso tempo viene sottolineata la necessità di sostenere i giovani agricoltori, promuovere innovazione e digitalizzazione e garantire controlli più equi.

Infine, l’organizzazione richiama l’importanza di valorizzare la dieta mediterranea come leva di sviluppo economico e turistico, rafforzando il legame tra territorio e produzioni locali. Centrale anche la difesa del Made in Italy attraverso maggiore trasparenza in etichetta e il contrasto alle importazioni sleali.

Il messaggio lanciato da Bari è netto: senza interventi straordinari e immediati, il rischio è quello di compromettere in modo irreversibile il futuro dell’agricoltura pugliese.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori