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Taranto

"Né Jindal né Flacks, subito nazionalizzazione", le voci dal Congresso provinciale Uilm. Il video

L'analisi sulla crisi del territorio e rilancio delle vertenze, tra sicurezza e futuro industriale

Il segretario nazionale Rocco Palombella sull'ex Ilva al XVIII Congresso Provinciale UILM Taranto

TARANTO – Seconda giornata di confronto all’Hotel Salina per il XVIII Congresso Provinciale UILM Taranto, appuntamento che riunisce rappresentanti sindacali e istituzionali per discutere delle prospettive industriali e occupazionali del territorio.

Ai lavori della prima giornata hanno preso parte il segretario generale Uilm Taranto Davide Sperti, il coordinatore Uilm Puglia Riccardo Falcetta, il segretario UIL Puglia Andrea Toma, il coordinatore UIL Taranto Gennaro Oliva e il segretario generale Uilm nazionale Rocco Palombella.

Al centro della relazione di Sperti, una analisi approfondita della situazione industriale e sociale di Taranto e dell’intera regione. Il quadro delineato evidenzia criticità diffuse, dalla crisi dell’ex Ilva alla progressiva perdita di tessuto produttivo, passando per la precarietà lavorativa, il fenomeno del lavoro povero, la fuga dei giovani e il calo demografico.

Il futuro non è una promessa, è una conquista”, ha affermato Sperti, sottolineando il ruolo del sindacato non solo nella difesa dei diritti, ma anche nella gestione dei processi di cambiamento legati all’innovazione, all’intelligenza artificiale e alla transizione industriale, attraverso strumenti come formazione, investimenti e regole adeguate.

Ampio spazio è stato dedicato alle principali vertenze locali, tra cui ex Ilva, Leonardo Grottaglie, Vestas, appalti Eni, indotto e porto. Una situazione descritta come complessa, segnata da cassa integrazione, incertezza e mancanza di una strategia industriale chiara, ma anche da risultati ottenuti sul fronte delle tutele e dei contratti grazie all’azione sindacale.

Forte anche il richiamo al tema della sicurezza sul lavoro, con la Uilm che ha ribadito il proprio impegno nella campagna nazionale “zero morti sul lavoro”, evidenziando come il numero degli incidenti resti ancora troppo elevato anche a Taranto.

Nel suo intervento, Gennaro Oliva ha rafforzato i contenuti emersi, richiamando dati definiti preoccupanti: tasso di occupazione fermo al 40%, occupazione femminile al 29% e un costante calo demografico. “Taranto è piena di problemi, ma dobbiamo fare di più e continuare a dare fastidio”, ha dichiarato, ribadendo la necessità di un sindacato incisivo.

Oliva ha inoltre evidenziato i risultati ottenuti sul piano contrattuale, sottolineando i benefici derivanti dalla detassazione degli aumenti e la necessità di proseguire la battaglia sugli extraprofitti affinché producano effetti concreti per i lavoratori. “Non mollate mai”, ha aggiunto, richiamando il ruolo di rappresentanza e impegno quotidiano del sindacato.

Durante il congresso è stato affrontato anche il nodo dell’ex Ilva. Il segretario nazionale Rocco Palombella ha espresso una posizione netta: “Né Jindal né Flacks, subito nazionalizzazione. Nessuno dei due offerenti garantisce un futuro solido, il risanamento ambientale e il rilancio produttivo”.

La giornata ha confermato la centralità del confronto sindacale in una fase complessa, ribadendo la necessità di una visione condivisa per rilanciare industria, lavoro e prospettive di sviluppo per Taranto.

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