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Arpamare 2026, il mare diventa arte e coscienza ambientale. Le foto

Presentata la sesta edizione del concorso di Arpa Puglia: giovani artisti protagonisti fino all’8 giugno

BARI - Il mare come fonte di ispirazione, ma anche come tema di riflessione sulla sostenibilità. Torna con la sua sesta edizione “Arpamare 2026”, il concorso promosso da Arpa Puglia che unisce arti visive e sensibilità ambientale, coinvolgendo i giovani artisti del territorio.

La presentazione ufficiale si è svolta il 2 aprile negli spazi del Teatro Margherita, all’interno della mostra “Sguardi sul cinema”, progetto legato all’economia circolare. Un contesto simbolico che ha fatto da cornice a un’iniziativa capace di mettere in dialogo arte, ambiente e innovazione culturale.

Il concorso è rivolto agli artisti formatisi nelle Accademie di Belle Arti di Bari, Foggia e Lecce dal 2021, chiamati a raccontare il mare pugliese nelle sue molteplici dimensioni. Pittura, scultura, decorazione e grafica saranno gli strumenti per interpretare un elemento che rappresenta identità e risorsa per l’intero territorio.

Le opere selezionate entreranno a far parte del patrimonio dell’Agenzia e saranno esposte nelle sedi istituzionali. Una giuria individuerà fino a 10 finalisti e, successivamente, i 3 vincitori, ai quali saranno assegnati premi di 1.000 euro, 700 euro e 500 euro. Il termine per partecipare è fissato all’8 maggio 2026, mentre la premiazione si terrà l’8 giugno, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani.

Nel corso della presentazione, il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, ha sottolineato il valore dell’iniziativa. “Arpamare è un importante momento di sensibilizzazione ambientale. In questi 6 anni il concorso è cresciuto, segno dell’attenzione delle nuove generazioni verso questi temi”, ha dichiarato, evidenziando come la cultura rappresenti uno strumento fondamentale per diffondere consapevolezza.
“Attraverso l’arte coinvolgiamo i giovani, affrontando temi come inquinamento, biodiversità e cambiamento climatico”, ha aggiunto.

Sulla stessa linea la responsabile delle relazioni esterne del Ciheam Bari, Rosanna Quagliariello, che ha richiamato il legame profondo tra la Puglia e il mare. “La nostra regione, con 900 chilometri di costa, ha un’identità fortemente connessa all’ambiente marino”, ha affermato, ricordando però le minacce legate ai cambiamenti climatici e all’inquinamento.
“È fondamentale promuovere una cultura della tutela e della sostenibilità”, ha sottolineato.

Per l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, il concorso rappresenta un punto di incontro tra creatività e responsabilità. “Arte e sostenibilità si incontrano in questa iniziativa che valorizza il nostro paesaggio marino”, ha spiegato, ribadendo l’importanza di tutelare la biodiversità anche per le ricadute economiche sul territorio.
“La Regione sta promuovendo la raccolta differenziata sulle spiagge e sarebbe interessante realizzare opere utilizzando materiali riciclati”, ha aggiunto.

Il valore culturale dell’iniziativa è stato evidenziato anche dall’assessora alla Cultura del Comune di Bari, Paola Romano. “Arpamare è una vera chiamata alle arti, un invito a raccontare il rapporto tra uomo e mare”, ha dichiarato, ricordando come il mare debba essere considerato un bene comune da proteggere.

Sulla stessa linea l’assessora al Clima e all’Ambiente del Comune di Bari, Elda Perlino, che ha sottolineato il linguaggio universale dell’arte. “Il concorso utilizza un approccio inclusivo per raccontare la sostenibilità e il valore della natura”, ha affermato, evidenziando il ruolo centrale del mare.

Infine, il direttore marketing di Herambiente, Maurizio Giani, ha posto l’accento sul tema del riuso. “Trasformare i rifiuti in opere d’arte significa cambiare prospettiva e costruire una cultura della sostenibilità”, ha spiegato, sottolineando come l’economia circolare possa generare valore anche sul piano creativo.

“Arpamare 2026” si conferma così un progetto che va oltre il concorso artistico, diventando uno strumento di sensibilizzazione collettiva, capace di unire bellezza e responsabilità, cultura e tutela dell’ambiente.

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