TARANTO – Freddo, freddo da profondo inverno, più da pettole che da skarcedde. Eppure i tarantini sono accorsi numerosi questa mattina, sabato 28 marzo, ad affollare le sale di Palazzo D’Aquino, al pendio La Riccia, per ammirare la bellissima mostra sui riti della organizzata dal Comune, in collaborazione con le confraternite dell’Addolorata e del Carmine, dal titolo “Taranto-Fede e Misteri: frammenti visivi della Settimana Santa”.
Accolte dalle musiche tradizionali eseguite dalla banda “Santa Cecilia” diretta dal m° Giuseppe Gregucci, sono intervenuti, fra gli altri, il sindaco Piero Bitetti, il vice sindaco Mattia Giorno, Gianni Florido e Sandro Esposito, rispettivamente coordinatori del tavolo della Cultura e del Turismo per il Comune, mons. Emanuele Ferro e mons. Marco Gerardo, padri spirituali rispettivamente delle confraternite dell’Addolorata e del Carmine, il priore del Carmine Antonello Papalia e diverse autorità militari.
Colpisce innanzitutto le maestose riproduzioni delle processioni dei Misteri e dell’Addolorata con gli scenari dei palazzi di pendio La Riccia e di via D’Aquino con lo sfondo di piazza Immacolata, che furono già ammirate dai tarantini nel 2015 nell’ambito della mostra “Pasqua negli ipogei” in via Cava; molto accurata anche la rappresentazione dei negozi e addirittura degli interni delle case si affacciavano sulle due strade. Ne è autore Pierino Solito, anziano confratello dei Santi Medici, patito di tali lavori artigianali. A lui si devono anche le accurate riproduzioni degli artistici “sepolcri” nelle chiese e i manichini delle confraternite.
Tali esemplari, in futuro, faranno parte del grande museo sulle tradizioni religiose popolari tarantine, con le altre processioni e i monumenti più significativi della città, sempre opere di Solito.
Nelle altre sale spicca le rappresentazioni delle figure tipiche e delle “troccole” dei Misteri e dell’Addolorata (per quest’ultima sono presenti anche le “pesare”) nonché la copia in 3 D della statua dell’Ecce Homo, comparsa nella riproposizione della processione dei Misteri, inserita nel film “Palazzina Laf” di Michele Riondino.
Da ammirare anche la mostra delle fotografie partecipanti al concorso “La lunga notte della Madre” organizzata dalla confraternita dell’Addolorata nonché gli spartiti originali delle marce funebri “Mamma” e “Christus” di Luigi Rizzola, donati dallo studioso Cosimo Basile alla famiglia Caso, un cognome sempre presente nelle nostre processioni. Graziosissime anche le miniprocessioni di Carmine Pisano.
Le visite a Palazzo D’Aquino (dotato di uno splendido giardino che sarà presto risistemato dal Comune) sono possibili ogni giorni fino alle ore 19, ma è auspicabile che nei giorni centrali della Settimana Santa gli orari di chiusura possano essere posticipati.