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Bari
22 Marzo 2026 - 07:24
BARI - È un extravergine italiano a conquistare il vertice mondiale del biologico. A vincere il Premio Internazionale Biol 2026 è Superbo dell’azienda Americo Quattrociocchi di Terracina, risultato il miglior olio extravergine di oliva biologico secondo la giuria internazionale riunita a Bari.
Sul podio salgono anche lo spagnolo Rincón De La Subbética Dop Priego De Córdoba dell’azienda Almazaras de la Subbética, secondo classificato, e lo sloveno JASA Prestige Cuvée, che si posiziona al terzo posto.
La classifica dei primi 10 oli biologici al mondo vede una presenza significativa di produzioni italiane accanto a realtà europee. Tra i migliori figurano Tenuta Arcamone Dop Terra di Bari di Bitonto, prodotto dall’azienda De Carlo di Bitritto, l’Itrana Dop Colline Pontine dell’azienda Paola Orsini, il Primo Double dei Frantoi Cutrera, il Cianciallegra del Frantoio Franci e l’Unico dell’azienda Miceli&Sensat. Completano la top ten lo spagnolo Oro del Desierto Picual e lo sloveno Ronkaldo Maurino Dop Bio.
Accanto alla classifica principale, sono stati assegnati anche i premi speciali. Il riconoscimento BiolPack è andato al siciliano Giarì Dop Valli Trapanesi dell’azienda Xiggiari di Francesca Triolo, premiato per la capacità di coniugare estetica e comunicazione dei valori del biologico. Il BiolKids, attribuito da una giuria di studenti dell’istituto Imbriani-Balilla di Bari, è stato assegnato al Cianciallegra del Frantoio Franci. Il BiolMedia, conferito da giornalisti pugliesi, è stato invece vinto dal Mimì Peranzana dell’azienda Donato Conserva di Modugno.
I risultati sono stati resi noti nel pomeriggio di venerdì 20 marzo nel Salone San Nicola della Camera di Commercio di Bari, al termine dei lavori della giuria internazionale composta da 36 esperti provenienti dall’Italia e da diversi Paesi, tra cui Spagna, Germania, Slovenia, Svizzera, Taiwan, Grecia e Regno Unito. In concorso erano presenti 504 oli provenienti da 17 Paesi, di cui 310 italiani e 194 esteri.
A coordinare le attività della giuria sono stati i capi panel Alfredo Marasciulo e Anna Neglia. La premiazione ufficiale dei primi 10 classificati è prevista il 29 aprile a Roma, presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, alla presenza del sottosegretario Luigi D’Eramo.
Il presidente del Premio Biol, Nino Paparella, ha sottolineato il valore della manifestazione nel contesto attuale. “Il successo della 31esima edizione è legato alla crescita del biologico e ai suoi principi etici e ambientali”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza della tutela del suolo e della sostenibilità. “Si tratta di valori sempre più necessari per affrontare i cambiamenti climatici e che uniscono gli olivicoltori di tutto il mondo”, ha aggiunto, richiamando anche il significato simbolico di un settore capace di promuovere collaborazione e dialogo.
Il Premio Biol 2026 è stato realizzato con il sostegno di Puglia Natura e con il patrocinio di numerosi enti istituzionali, tra cui il Ministero dell’Agricoltura, la Regione Puglia, il Comune di Bari e la Camera di Commercio.
Nato nel 1996 ad Andria, il Premio Biol si conferma come la principale manifestazione internazionale dedicata all’olio extravergine di oliva biologico, distinguendosi per numero di partecipanti, Paesi coinvolti e rilevanza nel panorama del settore.
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