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Il fatto

Subsea, da Statte al Mediterraneo la maxi commessa Tecnomec per Saipem. Le foto

Partita la consegna dei moduli offshore Subsea Safety Isolation Valve realizzati nello stabilimento ionico: 50.000 ore di lavoro, fino a 120 addetti coinvolti e tecnologie avanzate per operazioni a 160 metri di profondità nel settore Oil & Gas

TARANTO - Progettazione avanzata, standard qualitativi elevatissimi e una filiera produttiva interamente sviluppata sul territorio: è questo il cuore dell’importante commessa che vede protagonista la Tecnomec Engineering Srl, impegnata nella realizzazione di quattro moduli Subsea Safety Isolation Valve (SSIV) destinati alla Saipem SpA.
 
È iniziata la fase di consegna dei manufatti, con il trasferimento del primo modulo verso il porto di Taranto, snodo strategico da cui partirà alla volta della destinazione finale nel Mar Mediterraneo. Un passaggio logistico delicato e altamente specializzato, che segna un momento cruciale per l’intero progetto.
 
L’intera attività di progettazione esecutiva e prefabbricazione è stata curata in via esclusiva dalla Tecnomec Engineering Srl, guidata da Mellito, all’interno dello stabilimento di Statte. Un lavoro complesso e altamente ingegnerizzato, che conferma il ruolo sempre più centrale delle competenze tecniche pugliesi nel panorama industriale nazionale e internazionale.
 
I moduli SSIV sono destinati a operare in un contesto offshore particolarmente impegnativo: saranno infatti installati a circa 160 metri di profondità, all’interno di un polo estrattivo nel settore Oil & Gas. Si tratta di strutture progettate per resistere a condizioni estreme, sia in termini di pressione che di corrosione, con requisiti qualitativi e di sicurezza tra i più stringenti a livello globale.
 
La realizzazione dell’opera, avviata a maggio 2025, ha già prodotto numeri significativi: circa 50.000 ore di lavoro complessive tra progettazione e costruzione. Un impegno che si inserisce in una commessa più ampia, destinata a svilupparsi nell’arco di circa 16 mesi e che, nei momenti di maggiore intensità produttiva, ha coinvolto fino a 120 addetti.
 
Un risultato che rappresenta non solo un traguardo industriale, ma anche un segnale concreto della capacità del territorio ionico di esprimere eccellenze nel campo dell’ingegneria avanzata, contribuendo a filiere strategiche come quella energetica. Taranto e la sua area industriale si confermano così hub produttivo di rilievo, capace di dialogare con i grandi player internazionali e di sostenere progetti ad alto contenuto tecnologico.
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