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Brindisi

Nel porto riaffiora un tratto della storica ferrovia Decauville. Le foto

Durante lavori sulla banchina del lungomare emergono binari e scambi della rete ferroviaria militare e portuale. Le associazioni chiedono tutela e valorizzazione del reperto

BRINDISI - Durante alcuni lavori sulla banchina situata davanti al piazzale Lenio Flacco, nel porto di Brindisi, è riemerso un tratto della storica rete ferroviaria Decauville, il sistema di binari a scartamento ridotto che per molti anni ha sostenuto le attività logistiche dello scalo. Si tratta di alcune decine di metri di rotaie con il relativo sistema di scambi, parte di una infrastruttura che un tempo attraversava gran parte del lungomare.

I binari riportati alla luce rappresentano ciò che resta di una complessa rete ferroviaria portuale, progettata per agevolare il trasporto di materiali e rifornimenti tra i diversi punti strategici del porto. Questo sistema contribuì in modo significativo a rendere Brindisi uno dei principali snodi logistici del Mediterraneo centro orientale, sia per le attività civili sia per quelle militari.

Il tratto individuato si trova nel seno di ponente del porto e costituiva un prolungamento della linea ferroviaria collegata al percorso della Valigia delle Indie. Durante la Prima guerra mondiale la rete Decauville svolse un ruolo fondamentale nel supportare le operazioni della Marina Militare, in un periodo in cui Brindisi rappresentava una piazzaforte strategica per le attività navali in Adriatico, nell’Egeo e fino alle coste del Medio Oriente.

Anche nel corso della Seconda guerra mondiale lo scalo brindisino mantenne una rilevanza logistica significativa. Il porto fu utilizzato come scalo alternativo a Napoli e Augusta per il rifornimento delle truppe impegnate nei Balcani e nel teatro operativo della Libia.

Il sistema ferroviario portuale consentiva operazioni rapide di carico e scarico su navi militari e civili militarizzate, garantendo collegamenti diretti con le principali infrastrutture strategiche della città. La rete metteva infatti in comunicazione la Polveriera del Cillarese, realizzata in caverna e dotata di elevati livelli di protezione, con la Piazzaforte e l’Arsenale di Brindisi, assicurando la continuità con la rete ferroviaria principale attraverso la stazione di Brindisi e la stazione Marittima.

Alla luce dell’importanza storica di quanto riemerso, alcune realtà associative della città chiedono alle istituzioni di intervenire per preservare e valorizzare l’infrastruttura. Secondo le associazioni, il tratto ferroviario rappresenta una testimonianza significativa della storia portuale e militare di Brindisi e potrebbe diventare un elemento di valorizzazione del patrimonio culturale cittadino.

Le organizzazioni promotrici dell’appello, Archivio Storico Benedetto Petrone APS e Associazione Il Giunco APS ETS, invitano quindi gli enti competenti a promuovere iniziative di tutela che consentano di conservare questo frammento della storia del porto e rafforzare il legame tra la città e il suo scalo, oggi riconosciuto come porto di pace e di accoglienza.

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