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Regione Puglia

“La memoria è resistenza contro violenza, odio e indifferenza"

Bandiere a mezz'asta al Palazzo della Presidenza della Regione Puglia. Il messaggio del presidente Decaro e dell’assessora Miglietta: ricordare e impegnarsi

BARI - In occasione della Giornata della Memoria, celebrata oggi martedì 27 gennaio, le bandiere esposte sul Palazzo di Presidenza della Regione Puglia sono state collocate a mezz’asta. La disposizione recepisce l’indicazione arrivata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel segno del raccoglimento e del ricordo delle vittime della Shoah.

Nel messaggio diffuso per la ricorrenza, il presidente della Regione Antonio Decaro ha sottolineato il valore civile e quotidiano della memoria, definendola uno strumento di resistenza contro l’odio, la violenza e l’indifferenza. Secondo Decaro, il ricordo non può limitarsi a una celebrazione simbolica, ma deve tradursi in un impegno costante nelle scelte di ogni giorno, capace di costruire un argine culturale e politico contro il ripetersi delle stagioni più oscure attraversate dall’umanità.

Alla riflessione si è unita l’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta, che ha richiamato l’attenzione sul contesto storico attuale, segnato dal riemergere di paure collettive e da nuove forme di sopraffazione che, in alcuni casi, coinvolgono interi popoli. In questo scenario, ha evidenziato Miglietta, la Giornata della Memoria assume un significato ancora più forte, perché richiama i valori di pace, democrazia e solidarietà su cui si è fondata l’Europa dopo la Seconda guerra mondiale.

L’assessora ha ricordato come la barbarie nazifascista abbia portato allo sterminio di milioni di persone, tra cui ebrei, rom, sinti e omosessuali, sottolineando che, pur non essendo sempre sufficiente a prevenire nuove ingiustizie, la memoria resta un presidio irrinunciabile. Rinunciare al ricordo, ha concluso, significherebbe lasciare spazio a vecchie e nuove forme di antisemitismo e di odio, mentre continuare a ricordare rappresenta un dovere morale e civile verso le generazioni presenti e future.

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