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Andria

Biblioteca “Giuseppe Ceci”, orari estesi e nuovi servizi: il 2026 segna una svolta

Presentate le nuove linee di sviluppo della Biblioteca comunale. Più ore di apertura, investimenti sul patrimonio librario, attenzione all’accessibilità e valorizzazione del Fondo Ceci

ANDRIA - Il 2026 si apre con un cambio di passo per la Biblioteca Comunale Giuseppe Ceci, che rafforza il proprio ruolo di presidio culturale aperto, inclusivo e sempre più partecipato. Le nuove direttrici di sviluppo sono state illustrate questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’assessora alla Bellezza con delega alla Cultura Daniela Di Bari, del dirigente del Settore Cultura Riccardo Zingaro e del funzionario bibliotecario Nicola Curci.

Tra le principali novità annunciate spicca l’ampliamento degli orari di apertura al pubblico. A partire dal nuovo anno, la biblioteca sarà accessibile dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 20, con esclusione delle giornate festive. È inoltre allo studio la possibilità di estendere il servizio anche nei giorni prefestivi e festivi, ampliando ulteriormente le occasioni di fruizione per la cittadinanza.

Un risultato reso possibile, come spiegato dal dirigente Riccardo Zingaro, grazie al contributo dei volontari del Servizio Civile Universale impegnati nel Settore Cultura, che ha consentito di incrementare in modo significativo le aperture e di rendere la biblioteca uno spazio sempre più accessibile e vissuto.

Sul versante della promozione della lettura e della partecipazione attiva, la Biblioteca comunale ha formalizzato il Patto per la Lettura, coinvolgendo scuole, parrocchie ed enti del Terzo Settore. Si tratta di uno strumento di concertazione culturale e sociale che punta a costruire progettualità condivise, partendo dal territorio, e a valorizzare la lettura come leva di crescita individuale e collettiva.

Novità rilevanti riguardano anche l’accessibilità e l’arricchimento del patrimonio librario. Come illustrato da Nicola Curci, la Biblioteca “G. Ceci” ha ottenuto dal Ministero della Cultura, nell’ambito del Piano Olivetti, un finanziamento di 12.600 euro destinato all’acquisto di nuovi volumi. Tra questi figurano testi di particolare pregio, pubblicazioni ad alta leggibilità e materiali in Comunicazione Aumentativa Alternativa, pensati per utenti ipovedenti e non vedenti ma utili all’intera comunità.

In questa direzione si inserisce anche la recente sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra l’U.I.C.I. Puglia e il Comune di Andria, che permetterà di ottenere gratuitamente audiolibri destinati alle stesse categorie di utenti, in continuità con il percorso già avviato insieme al Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Antonio Gianpietro.

Prosegue, inoltre, il lavoro di valorizzazione del Fondo Ceci, custodito presso la Biblioteca comunale. Nei giorni scorsi la struttura ha accolto la visita del soprintendente archivistico e bibliografico della Puglia Marco Bascapè, con l’obiettivo di potenziare ulteriormente le attività di studio e valorizzazione del fondo, donato alla città dalla famiglia Ceci. Il patrimonio comprende gli scritti del letterato andriese vissuto tra Ottocento e Novecento, oltre a un ampio corredo fotografico e iconografico di beni architettonici e storici, attualmente oggetto di approfondimento da parte dell’Accademia di Belle Arti di Bari.

Nel delineare la visione complessiva, l’assessora Daniela Di Bari ha sottolineato come l’obiettivo dell’amministrazione sia quello di trasformare la Biblioteca comunale in una vera Casa della Cultura, una Piazza del Sapere capace di accogliere, generare relazioni e restituire conoscenza. L’estensione degli orari e il lavoro sul Fondo Ceci, portato avanti in sinergia con l’Accademia di Belle Arti e la Soprintendenza, mirano a far emergere e condividere un patrimonio di grande valore, in particolare il ricco materiale fotografico, che potrà restituire alla comunità importanti testimonianze della storia culturale del Mezzogiorno.

Un percorso che consolida la Biblioteca “Giuseppe Ceci” come luogo centrale di inclusione, conoscenza e valorizzazione dell’identità culturale di Andria.

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