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Novoli

La Fòcara 2026 accende il fuoco della memoria e guarda al futuro. Le foto

Presentata in Regione Puglia l’edizione 2026 del grande rito dedicato a Sant’Antonio Abate: dal 6 al 25 gennaio oltre 40 appuntamenti tra devozione, cultura, musica e spettacolo

NOVOLI - È stata presentata nella Sala Conferenze della Regione Puglia l’edizione 2026 de La Fòcara di Novoli, il grande festival dedicato a Sant’Antonio Abate, in programma dal 6 al 25 gennaio, che ogni anno richiama migliaia di visitatori nel cuore del Salento. Un evento che affonda le sue radici in una tradizione secolare e che, anche per il prossimo anno, si propone come rito collettivo capace di tenere insieme fede, identità e visione contemporanea.

All’incontro di presentazione sono intervenuti, dopo i saluti istituzionali, Loredana Capone, presidente del Consiglio regionale della Puglia, e Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce. A seguire hanno preso la parola Marco De Luca, sindaco di Novoli, don Luigi Lezzi, parroco della Chiesa di Sant’Antonio Abate, Tony Villani, presidente del Comitato Festa, e Dalila Arnesano, co-realizzatrice della Cerimonia del fuoco insieme a Mirko Piro. Le conclusioni sono state affidate al direttore artistico e coordinatore generale Giacomo Fronzi.

La Fòcara rappresenta uno dei più grandi falò rituali tradizionali del mondo, un monumento effimero di arte e sapienza contadina che ogni anno prende forma grazie a oltre 30.000 fascine di tralci di vite, disposte una sull’altra fino a creare una struttura interamente in legno naturale di 20 metri di altezza e 20 metri di diametro. Un’opera che nasce, cresce e si consuma nel fuoco, trasformandosi in cenere come simbolo di rigenerazione e rinnovamento collettivo.

Attorno a questo grande fuoco, la comunità novolese rinnova ogni anno la propria identità, intrecciando memoria e futuro. Il momento culminante resta l’accensione della Fòcara, prevista come da tradizione nella serata del 16 gennaio, vigilia della festa. Per l’edizione 2026 la Cerimonia del fuoco porta la firma di Mirko Piro e Dalila Arnesano, due artisti novolesi attivi da anni sulla scena internazionale. Una performance pensata come evento spettacolare e immersivo, che vedrà anche la partecipazione della cantante britannica di origine salentina Carly Paoli.

La Festa di Sant’Antonio Abate 2026 prende ufficialmente il via già il 6 gennaio, con il rito dell’intronizzazione del santo nella Chiesa di Sant’Antonio Abate. La manifestazione è promossa dal Comune di Novoli, dal Comitato Festa Sant’Antonio Abate e dalla Parrocchia di Sant’Antonio Abate, con il sostegno del Ministero del Turismo e il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, di Puglia Culture e Pugliapromozione.

Il cartellone prevede oltre 40 appuntamenti, tra celebrazioni religiose, incontri di approfondimento, arti visive, musica e spettacolo. Tra gli ospiti annunciati figurano i Negrita, Antonio Castrignanò, con la partecipazione di Don Rico e Puccia, in una rassegna che racconta una comunità capace di custodire e rinnovare il proprio rito identitario.

Il filo conduttore del programma 2026 è il fuoco come motore di trasformazione, elemento che illumina processi di rigenerazione culturale e sociale. In questo solco si inseriscono gli appuntamenti dedicati a San Francesco, nell’anno degli 800 anni dalla morte, con il concerto-spettacolo “La spada e l’incanto” il 7 gennaio e il talk “Laudato si’, mi Signore, per frate Focu” il giorno successivo.

Il 9 gennaio, al Museo del Fuoco, l’attenzione si concentra sull’identità del territorio con un incontro dedicato alla storia di Novoli, che si conclude con la proiezione del docufilm “Nòule. Racconti di Radici”. Il 10 gennaio è invece dedicato ai temi dell’inclusione sociale e lavorativa con “Le fiamme dell’Autopia Festival”.

Ampio spazio viene riservato alle arti visive e performative, con l’inaugurazione delle mostre “Rosso Fuoco Rubedo” e “Il legno si risveglia” l’11 gennaio, mentre in serata va in scena lo spettacolo “Deserti. Il bene nel male”. La musica attraversa l’intero programma con omaggi a Fabrizio De André il 12 gennaio, a Domenico Modugno il 14 gennaio, e con l’appuntamento “Musica per la pace” il 15 gennaio.

Tra gli ospiti di rilievo internazionale spicca Derrick de Kerckhove, allievo di Marshall McLuhan e teorico dell’intelligenza connettiva, che il 15 gennaio parteciperà alla conferenza “Uomini e fuochi” e riceverà il titolo di Ambasciatore del fuoco.

La Fòcara è anche racconto del gusto, con iniziative dedicate alla tradizione gastronomica locale. Tra queste, il 13 gennaio sarà presentato il progetto legato agli “gnocculi”, recentemente inseriti nell’Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali.

Il cuore della festa resta concentrato nei giorni 16, 17 e 18 gennaio. Il 16 gennaio, vigilia, si susseguono i riti più antichi, dalla bardatura della Fòcara alla benedizione degli animali, fino alla processione e alla celebrazione eucaristica. In serata, alle 20.30, la grande accensione apre una lunga notte di musica e spettacolo.

Il 17 gennaio vede protagonisti i Negrita, mentre la giornata del 18 gennaio è tradizionalmente dedicata ai novolesi con la Sagra te lu puercu, divenuta negli anni un grande momento di convivialità popolare.

La Fòcara 2026 si conferma così non solo come uno degli eventi rituali più importanti del Sud Italia, ma come un vero laboratorio culturale, capace di unire spiritualità e contemporaneità, comunità e visione, in un rito che continua a rinnovarsi senza perdere la propria anima.

Per le foto della Fòcara di Novoli Daniele Raho
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