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Monica Guerritore e la "folle" poesia di Alda Merini

Sul palco del Piccinni a Bari l'attrice e Giovanni Nuti celebrano il sodalizio artistico nato con la poetessa dei Navigli

Monica Guerritore

Monica Guerritore

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2026-01-23 19:30:00 2026-01-22 23:00:00 UTC Monica Guerritore e la "folle" poesia di Alda Merini buonasera24.it

BARI - Venerdì 23 gennaio (ore 20:30), il sipario del Teatro Piccinni (in corso Vittorio Emanuele II, 84) si alza su uno degli appuntamenti più attesi della 84esima stagione della Camerata Musicale Barese: "Mentre rubavo la vita". Un concerto-narrazione che vede l’incontro tra due maestri del palcoscenico, Monica Guerritore e Giovanni Nuti, pronti a dare corpo e voce all’universo feroce e appassionato di Alda Merini.

Un sodalizio storico

Lo spettacolo affonda le radici in quello che fu definito un "matrimonio creativo", iniziato nel 1996 tra la poetessa milanese e il musicista Giovanni Nuti. Fu la stessa Merini a intravedere nelle composizioni del maestro la chiave per avvicinare nuovi pubblici alla sua parola, un'intesa che produsse lavori memorabili come Milva canta Merini. Oggi, quella sinergia rivive attraverso la presenza scenica magnetica di Monica Guerritore, che trascina il pubblico tra ironia, sofferenza e pura poesia.

Lo spettacolo

Nato da un’idea di Rossella Martini e con la regia di Mimma Nocelli — firma storica dello spettacolo italiano già al fianco di giganti come Gassman e De André — l’evento si avvale di una cura tecnica d’eccezione. I video di Lucilla Mininno e il disegno luci di Alessandro Capellini creano la cornice ideale per una performance che promette di far «ballare, ridere e piangere».

Ad accompagnare Guerritore e Nuti sul palco, una formazione di solisti di alto profilo: José Orlando Luciano (pianoforte e tastiere); Massimo Germini (chitarra); Simone Rossetti Bazzaro (violino); Carlo Giardina (basso); Emiliano Oreste Cava (percussioni).

La stagione della Camerata

La serata, fortemente voluta dal direttore artistico Dino De Palma, segna l’apertura del 2026 per la Camerata e l’avvio della seconda parte di una stagione internazionale che vedrà alternarsi a Bari nomi del calibro di Abel Selaocoe, Maxim Vengerov e Fazil Say

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