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Padri, figli e clownerie: l’umanità di mastro Geppetto in scena al TaTà

Armamaxa rilegge Collodi per la rassegna del Crest “favole&TAmburi”

"La bottega di mastro Geppetto": foto di scena

"La bottega di mastro Geppetto": foto di scena

Dettagli evento

2026-01-18 17:00:00 2026-01-18 19:00:00 UTC Padri, figli e clownerie: l’umanità di mastro Geppetto in scena al TaTà buonasera24.it

TARANTO - Torna a rialzarsi il sipario del TaTà al quartiere Tamburi, in via Grazia Deledda. Domenica, 18 gennaio, alle ore 18, sul palco dell’auditorium andrà in scena “Nel ripostiglio di mastro Geppetto”, nuovo capitolo della stagione “favole&TAmburi” firmata dal Crest.

La produzione, nata dall’incontro tra Armamaxa Teatro e PagineBiancheTeatro, non è una semplice messinscena del capolavoro collodiano, ma una riscrittura coraggiosa che sceglie di guardare il mondo attraverso gli occhi stanchi e speranzosi di Geppetto.

In scena gli attori Giacomo Dimase, Luigi Tagliente ed Enrico Verzelli danno corpo a un universo popolato di abbecedari giganti, pescecani volanti e desideri di paternità, orchestrati dalla regia sapiente di Enrico Messina e Daria Paoletta.

LO SPETTACOLO

Lo spettacolo adotta il registro del tout public, capace di parlare con la stessa intensità al bambino e all’adulto. Utilizzando la grammatica del clown e del teatro di figura, la pièce affronta nodi universali: la difficoltà di essere genitori, la fatica di crescere come figli e, soprattutto, l’accettazione della perdita. È un teatro che, come suggerisce l’etimologia greca del nome Armamaxa (“carro”), trasporta lo spettatore in un territorio dove l’ironia e la commozione convivono senza mai tradire la realtà della condizione umana, inclusa quella povertà dignitosa che attraversa tutto il romanzo originale.

Una storia di residenza e ricerca

Fondata nel 1998 e stabilitasi dal 2008 a Ceglie Messapica, Armamaxa rappresenta una delle eccellenze del sistema teatrale pugliese, capace di spaziare dai grandi eventi di piazza alla ricerca minuziosa sul teatro per l’infanzia. Con questo Geppetto, la compagnia conferma la sua vocazione per un teatro “necessario”, capace di scoperchiare scrigni di memoria e restituirli al presente con brio e lucidità.

L’appuntamento tarantino, sostenuto dalla Regione Puglia, si preannuncia come un’occasione per riscoprire il piacere dello stupore, ricordandoci che, nel chiuso di un ripostiglio o sotto le luci di un palco, «tutto è davvero possibile».

Biglietti: 7 euro (ridotto a 6 euro per nuclei familiari di almeno 4 persone).

Per maggiori informazioni e prenotazioni: contattare il 333.2694897.

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