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L’arte come evasione: il teatro "Liberante" dell’ex detenuto Davide Mesfun

L’attore napoletano porta a Massafra il racconto di una rinascita

Davide Mesfun

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Dettagli evento

2026-01-16 19:00:00 2026-01-15 23:00:00 UTC L’arte come evasione: il teatro "Liberante" dell’ex detenuto Davide Mesfun buonasera24.it

MASSAFRA (TA) - C’è un momento preciso, nella vita di chi ha conosciuto il buio della cella, in cui il linguaggio smette di essere un muro e diventa un ponte. Per Davide Mesfun, attore e regista di origini napoletane, quel momento è coinciso con l’incontro con il teatro durante la sua esperienza carceraria. Non una semplice attività ricreativa per ingannare il tempo sospeso della detenzione, ma una vera e propria epifania: la scoperta che la messa in scena di sé può diventare lo strumento più prezioso per riflettere sulle proprie colpe, rielaborare i propri traumi e, infine, condividerli con il mondo esterno.

Oggi quel percorso approda sul palco del Teatro comunale “Nicola Resta” di Massafra, in piazza Garibaldi, con lo spettacolo dal titolo “Liberante”, in programma venerdì 16 gennaio alle ore 21:00. Il titolo stesso è un manifesto programmatico: un participio presente che Mesfun declina non solo come azione subita, ma come stato dell’essere di chi, pur avendo scontato la propria pena, continua a cercare nuove consapevolezze. È il ritratto di un «vecchio detenuto» che non vuole dimenticare, ma trasformare il fango del passato in oro per il futuro.

La biografia: dal carcere alla docenza universitaria

La storia di Mesfun è quella di una metamorfosi esemplare che dal circuito penale lo ha portato a diventare una figura di riferimento nel panorama del sociale e della formazione. Dopo aver compreso le potenzialità della scena come occasione di crescita per il pubblico, ha saputo strutturare la propria esperienza in progetti concreti. Attualmente dirige “MiLiberiSe”, un progetto nato insieme al professor Alberto Giasanti il cui acronimo richiama la sua precedente condizione di semilibertà. L’obiettivo è ambizioso quanto necessario: favorire lo sviluppo culturale e il reinserimento sociale e lavorativo di persone provenienti da percorsi di devianza.

La sua attività oggi si divide tra la gestione di spazi di aggregazione e l’insegnamento accademico.

Coordinatore presso lo “Spazio Polline” a Milano — realtà sostenuta dal Comune e dalla Regione Lombardia — Mesfun tiene laboratori di teatro esperienziale persino all’interno dell’Università Bicocca, nel contesto del Master sulla devianza e il sistema della giustizia. Un corto circuito virtuoso che vede l’ex detenuto salire in cattedra per spiegare ai futuri assistenti sociali e giuristi cosa significhi davvero la riabilitazione attraverso l’arte.

Lo spettacolo a Massafra

L’appuntamento di Massafra rappresenta una tappa significativa di questo racconto autobiografico. Lo spettacolo, scritto e interpretato dallo stesso Mesfun, promette di essere un’esperienza immersiva, capace di scardinare i pregiudizi che spesso circondano chi ha vissuto l’esperienza del carcere. Non è solo teatro, è una testimonianza civile che trova ospitalità nel cuore della città ionica nella provincia di Taranto.

L’evento è aperto alla cittadinanza con una politica di prezzi inclusiva: il biglietto intero è fissato a 12 euro, mentre il ridotto a 10 euro è riservato agli under 25, agli over 65 e ai gruppi di almeno otto persone.

Per chi volesse approfondire questa storia di riscatto, le prenotazioni sono attive tramite i contatti del Teatro delle Forche.

Per info e prenotazioni chiamare al numero 324.610.3258 oppure scrivere all’email botteghino@teatrodelleforche.com.

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