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Bari

Decaro: “Basta menzogne, la mia famiglia non si tocca”. E partono le querele. Il video

Il presidente della Regione replica alle accuse sul ricovero in ospedale dei familiari dopo un grave incidente, l'on. Bellomo: “Stop allo sciacallaggio politico”

BARI – Parole nette e senza attenuanti per respingere le polemiche esplose nelle ultime ore sui social. Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro è intervenuto pubblicamente per chiarire quanto accaduto dopo il grave incidente stradale che ha coinvolto il fratello e la cognata, finiti al centro di una discussione online.

A tutto esiste un limite. Accetto le critiche su di me, ma non permetto che venga tirata in ballo la mia famiglia”, ha dichiarato Decaro, affidando a un video il proprio sfogo. Il presidente ha respinto con fermezza le insinuazioni secondo cui i suoi familiari avrebbero usufruito di presunti trattamenti privilegiati durante il ricovero al Policlinico di Bari, definendo tali ricostruzioni false e offensive.

L’intervento arriva in un clima di forte tensione, alimentato da commenti e accuse che hanno superato, secondo Decaro, il confine della legittima critica politica. “Io posso reggere l’odio, ma non accetto che si colpiscano i miei affetti”, ha ribadito, sottolineando la necessità di mantenere un livello di confronto rispettoso.

Immediate le reazioni politiche. Solidarietà e vicinanza viene espressa dal deputato Davide Bellomo, capogruppo di Forza Italia in Commissione Giustizia alla Camera, che pur dichiarandosi da sempre avversario politico di Decaro ha manifestato una posizione chiara: “È inaccettabile trasformare un grave incidente in uno strumento di propaganda”, ha affermato, condannando ogni forma di strumentalizzazione del dolore personale.

Bellomo ha richiamato il rispetto dovuto alle persone coinvolte. “Quando sono in gioco la vita e la salute dei familiari, ogni attacco diventa indecente”, ha aggiunto, esprimendo solidarietà al presidente e alla sua famiglia.

Il parlamentare ha infine invitato a riportare il confronto sul terreno politico. “La critica è legittima, ma deve fermarsi davanti alla dignità delle persone”, ha sottolineato, denunciando il rischio di un progressivo abbassamento del livello del dibattito pubblico.

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