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Taranto
28 Aprile 2026 - 06:27
TARANTO – Con il solenne rito di intronizzazione dell’argenteo simulacro e l’ostensione delle reliquie, alla presenza delle realtà carismatiche diocesane, inizieranno giovedì 30 aprile alle ore 18 in cattedrale i festeggiamenti patronali in onore di San Cataldo vescovo.
Il programma delle iniziative religiose e civili è stato presentato nella mattinata di lunedì 27 in arcivescovado. “San Cataldo è un santo che rappresenta la nostra storia e identità. Ringraziamo i componenti del comitato festa patronali e il parroco della basilica cattedrale mons. Emanuele Ferro per aver anche quest’anno portato a termine tale lavoro così complesso e non privo di difficoltà, con tanti avvenimenti che senz’altro riscuoteranno il plauso della cittadinanza”: con queste parole l’arcivescovo mons. Ciro Miniero ha introdotto l’illustrazione degli appuntamenti cataldiani alla presenza del vicario generale mons. Alessandro Greco, del parroco della basilica cattedrale nonché portavoce dell’arcivescovo, mons. Emanuele Ferro, del segretario del comitato festeggiamenti Angelo D’Eri e del vice sindaco Mattia Giorno.
Un pensiero di gratitudine è andato allo storico segretario del comitato festeggiamenti, Tonino Gigante, scomparso nelle scorse settimane, con cui don Emanuele dall’inizio dell’anno aveva cominciato il lavoro di preparazione del programma.
Dopo aver dato atto a Comune, Provincia, Confindustria e Confcommercio, agli sponsor e agli enti vari del contributo generoso (“ma le incombenze sono tante e chi vorrà darci un’ulteriore mano sarà il benvenuto”, ha detto scherzosamente), don Emanuele ha illustrato i più importanti appuntamenti, a partire da quello del 30 aprile, quando si terrà. Alle ore 18, l’ostensione delle reliquie e l’intronizzazione dell’argenteo simulacro, alla presenza di tutte le realtà carismatiche diocesane, con successiva santa messa.
Da segnalare per domenica 3 maggio (ore 10, dall’istituto Immacolata) il pellegrinaggio delle confraternite in cattedrale per la santa messa presieduta dall’arcivescovo emerito mons. Filippo Santoro; nel pomeriggio le reliquie del santo irlandese saranno portate a Cariati (Cosenza) dove il suo culto è molto sentito.
Martedì 5 maggio sarà la giornata dei giubilei e degli anniversari sacerdotali con la santa messa alle ore 18 del vicario generale mons. Alessandro Greco.
Molto significativa sarà la giornata cataldiana delle famiglie, per mercoledì 6 maggio, con il rinnovo delle promesse matrimoniali durante la santa messa dell’arcivescovo mons. Miniero (ore 18).
‘In rete per la pace’ è invece il titolo del momento di preghiera con l’offerta dell’olio per la lampada della pace che avrà luogo giovedì 7 maggio nella basilica cattedrale alle ore 18.30 con le amministrazioni comunali della provincia jonica e i vescovi della Metropolia: mons. Ciro Miniero, mons. Sabino Iannuzzi (vescovo di Castellaneta) di mons. Vincenzo Pisanello (vescovo di Oria); la celebrazione sarà preceduta alle ore 16.30 nel salone dei vescovi da una ‘social challenge’ dedicata alle ‘buone, condotta dal giornalista Rai Emilio Casalini, con i saluti dell’arcivescovo mons. Miniero e l’introduzione del presidente della Provincia Gianfranco Palmisano.
Quindi si entrerà nel vivo dei festeggiamenti nella giornata di venerdì 8 maggio con la cerimonia de ‘’u pregge’, cioè la consegna dell’argenteo simulacro al sindaco Piero Bitetti (ore 18) e la grandiosa processione a mare, con l’imbarco della statua su motonave Cheradi’, che sarà salutata al passaggio nel canale navigabile dalla fiaccolata pirotecnica e dall’apertura del ponte girevole; lo sbarco, come negli anni scorsi, avverrà alla banchina del castello aragonese da dove si ricomporrà la processione per il rientro in basilica.
Sabato 9 maggio, nel salone dei vescovi, si terrà il convegno ‘Disarmare le parole’ con il seguente programma: ore 9, accoglienza; ore 9.15, saluti istituzionali e introduzioni dell’arcivescovo e del dott. Vito Bruno, direttore generale di Arpa Puglia; ore 9.30, il commissario straordinario del governo per i Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, parlerà su ‘Il ruolo dello sport per la costruzione della pace’; ore 10, ‘La pace tra immagini e narrazioni’ è il tema che tratterà Massimiliano Padula, sociologo dei processi culturali e comunicativi alla Lateranense; interagisce, la giornalista Marina Luzzi. Si riprenderà alle ore 11 con la testimonianza di fr. Ibrahim Faltas, direttore delle scuole in Terrasanta, e di Gennaro Giudetti, operatore umanitario; interagisce, Mimmo Mazza, direttore Gazzetta del Mezzogiorno. Le conclusioni saranno di mons. Emanuele Ferro, direttore di Nuovo Dialogo e dell’Ufficio di pastorale della comunicazione.
Nella medesima giornata del 9 maggio l’appuntamento è con la cerimonia di consegna dei ‘Cataldus d’argento’ sul tema ‘Voci del Mediterraneo’ a cura della Camera di Commercio e del comitato festeggiamenti che avrà luogo nel cortile dell’arcivescovado alle ore 20. Durante la serata, viaggio musicale fra popoli e tradizioni ‘Musiche del Mediterraneo” a cura di ‘Venti d’arte Aps: quattro quadri per un percorso scenico e musicale che attraversa luoghi, memorie e identità affacciate sullo stesso mare.
Il clou dei festeggiamenti sarà nella giornata finale di domenica 10, a partire dal giro per le vie della città vecchia del complesso bandistico ‘Lemma’, in occasione dei 75 anni di fondazione, per accompagnare alla commemorazione dell’’Invenctio Corporis Sancti Cataldi’. Il programma prevede alle ore 10, nella sala delle scuderie dell’arcivescovado, in collaborazione con Ance, Formedil e Cassa Edile, il sorteggio fra le imprese e le maestranze dei muratori (furono loro a rinvenire le sacro spoglie durante i lavori di scavo) per portare la crocetta aurea, l’incenso e la lampada nel battistero della basilica alle ore 10.45 avverrà la commemorazione dell'importante avvenimento presieduta da mons. Emanuele Ferro con l’ostensione della crocetta aurea. La mattinata terminerà alle ore 11.30 con la santa messa e, per la festa della mamma, la consegna di una stampa speciale con la raffigurazione di San Cataldo che abbraccia simbolicamente ogni genitrice, recante la dedica personale.
In serata, alle ore 17, l’arcivescovo presiederà la solenne celebrazione eucaristica con il rinnovo dell’obbedienza al successore di San Cataldo; seguirà la grande processione con tutte le confraternite per le vie della città vecchia e del Borgo, con sosta in piazza della Vittoria per l’allocuzione di mons. Miniero, che impartirà la benedizione papale con indulgenza plenaria. Quindi, rientro in cattedrale.
Le Giornate cataldiane della scuola
Rispetto alle scorse edizioni dei festeggiamenti patronali, quest’anno saranno ben tre le giornate dedicate al mondo della scuola, 4, 5 e 6 maggio, in collaborazione con ‘Le Corti di Taras’.
Martedì 4 maggio gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado si ritroveranno alle ore 9.30 al teatro Fusco (offerto dal Comune) per l’incontro sul tema ‘La mafia non è musica’, per la cultura della legalità, con la testimonianza di grande valore civile e culturale di Luisa Impastato, nipote di Felicia e Peppino Impastato nonché presidente dell’omonima ‘Casa Memoria’; lo spettacolo intreccia racconto e musica per far rivivere la storia di Peppino Impastato, figura simbolo della lotta a Cosa Nostra, ucciso a Cinisi nel 1978 per la sua attività di denuncia e di impegno civile; al termine, momento di confronto con il pubblico.
Martedì 5 maggio, per gli studenti di scuola primaria e secondaria di primo grado, alle ore 9 Giovanni Guarino guiderà un percorso sui tre luoghi che riconducono alla storia e alla leggenda di San Cataldo attraverso reperti e rappresentazioni pittoriche nel Duomo, al Mudi e a Palazzo Troilo, dove sarebbe ubicato il famoso ‘pozzo di San Cataldo’.
Infine mercoledì 6 maggio, alle ore 9, in collaborazione con la Uisp, mattinata sportiva nei campetti di San Giuseppe per i ragazzi con disabilità ospiti dei centri diurni; al termine, colazione al centro San Gaetano offerta da Mariscuola Taranto.
Le altre iniziative esterne
Giorno 8 la processione a mare sarà preceduta dal ‘Palio di Taranto’, la storica competizione con barche a remi rappresentanti i quartieri cittadini.
Dopo lo sbarco della processione a mare, alle ore 20.45 concerto in piazza Castello della Fanfara della Marina Militare diretta dal m° Michele Di Sabato.
Giorno 10 maggio, alle ore 20.30 in piazza Castello, concerto dei ‘Terraross’ e alle ore 23.30 spettacolo pirotecnico della ditta Itria Fireworks di Martina Franca dal castello aragonese.
Non mancheranno le luminarie della ditta Memmola di Francavilla Fontana e i servizi musicali alle due processioni delle bande musicali cittadine ‘Lemma’ diretta dal m° Giuseppe Pisconti e ‘Santa Cecilia’ diretta dal m° Giuseppe Gregucci.
Le dichiarazioni
Al termine della conferenza stampa l’arcivescovo mons. Ciro Miniero ha ribadito l’importanza, nell’ambito dei festeggiamenti, della presenza di un momento di preghiera, insieme alle amministrazioni della provincia jonica, per la pace, il cui riferimento sarà comunque esplicito in tutte le celebrazioni della novena. “La festa – ha continuato - ci permette di esprimere attraverso l’apertura del cuore delle persone, la condivisione di ideali. La festa è in primis dei nostri cuori. Questi valori di unità di fraternità, di amicizia, che continuamente ricerchiamo, in certi momenti esplodono nello stare insieme. E non può esserci un momento di incontro se non lo è anche di festa”.
Mons. Emanuele Ferro, dal canto suo, ha così dichiarato: “La festa patronale è un’occasione che coinvolge tutta la città e tutta l’arcidiocesi, quindi sarebbe non opportuno non cercare di coinvolgere, gettando ponti di dialogo rispetto a quelle che sono le istanze che viviamo, come la pace e la convivenza tra i popoli, che sono temi appunto legati a San Cataldo. Non esiste alcun santo che non abbia cambiato il mondo attorno a sé e di conseguenza la festa sarebbe monca se non ci fosse una ricaduta su quelli che sono i temi sociali, culturali, sportivi di questo programma. Noi cerchiamo di coinvolgere con quello che possiamo per rendere tutto questo possibile.
“E’ un ricco programma lungo 10 giorni quello presentato questa mattina, soprattutto gli appuntamenti liturgici sono al centro, Ci sono appuntamenti fissi come la processione a mare e a terra nonché il ‘Catalds d’argento’ – ha continuato – Però io vorrei sottolineare la festa della mamma, la mattina del 10 maggio in cattedrale, con la possibilità di ricevere un dono per tutte le mamme, personalizzabile dai propri figli, e nella medesima mattinata la commemorazione del ritrovamento del corpo di San Cataldo, che da qualche anno assume un’importanza notevole”.
Infine il vice sindaco Mattia Giorno ha invitato fortemente i tarantini a vivere questo evento così importante e così significativo, al pari della Settimana Santa,soprattutto con la sua stupenda processione a mare dell’8 maggio. “La festa del Santo Patrono è la festa di tutta la città e che ci permette di riscoprirci come comunità – ha detto - Almeno queste circostanze devono permetterci di riscoprirci, al di là di ogni polemica, partecipi di un sentimento comune. Se ognuno di noi si sentisse partecipe di questo sentire comune, la festa di San Cataldo potrebbe continuare a crescere e a portare sempre più in alto il nome della nostra città”.
L’esponente della municipalità ha anche annunciato il ritorno del tradizionale mercatino nel rinnovato waterfront di via Garibaldi.
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