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Il caso

Sanità pugliese, "No all'aumento dell'Irpef, la Task force tagli tutti gli sprechi". Il video

Il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia contesta l’ipotesi di aumento delle tasse per coprire il disavanzo da 369 milioni

BARI – Si accende il confronto politico sul futuro della sanità pugliese e sulle possibili misure per fronteggiare il disavanzo previsto per il 2025. Al centro della polemica l’ipotesi di un aumento dell’Irpef, che secondo il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia finirebbe per gravare direttamente sui cittadini.

A firmare la nota è il presidente Paolo Pagliaro insieme ai consiglieri del gruppo, tra cui la vicepresidente Tonia Spina, Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri, che puntano il dito contro la gestione regionale e contro il presidente Antonio Decaro.

Nel documento, i rappresentanti di Fratelli d’Italia esprimono una posizione netta. “Spesa sanitaria fuori controllo? Semplice, paghino i pugliesi! È questa la ricetta di Antonio Decaro”, si legge nella nota, in cui viene contestata la prospettiva di coprire un disavanzo da 369 milioni attraverso un incremento della pressione fiscale.

Secondo il gruppo, l’eventuale aumento dell’Irpef rappresenterebbe una soluzione facile ma inaccettabile, perché trasferirebbe sui cittadini il peso di scelte gestionali ritenute sbagliate. “Troppo facile governare così, scaricando sui pugliesi l’incapacità e gli sprechi dell’amministrazione regionale che l’ha preceduto”, affermano i consiglieri, sostenendo che la responsabilità del disavanzo affondi le radici in una gestione protratta negli anni.

Nel mirino anche la campagna elettorale del centrosinistra, definita dagli esponenti di Fratelli d’Italia come caratterizzata da spese eccessive. “Avevamo lanciato l’allarme e i fatti, purtroppo, ci hanno dato ragione”, prosegue la nota, accompagnata dalla richiesta di individuare con precisione le responsabilità. “Vogliamo nomi e cognomi dei responsabili del buco, non vada tutto in cavalleria”.

Il gruppo consiliare chiede quindi un cambio di rotta nella gestione della sanità regionale, indicando come priorità il taglio degli sprechi e una revisione complessiva delle spese. Da qui l’invito al governo regionale a intervenire con decisione. “Ora il governo Decaro prenda le forbici in mano e cominci a fare piazza pulita dei mille sprechi”, si legge ancora nel documento.

Tra le proposte avanzate, la richiesta di una task force realmente efficace, chiamata a operare con criteri di discontinuità rispetto al passato, con l’obiettivo di individuare e ridurre le inefficienze accumulate in 20 anni. Viene inoltre sollecitata una gestione più centralizzata delle risorse, ispirata a criteri di rigore e responsabilità.

Nel dettaglio, Fratelli d’Italia invoca controlli puntuali su ogni voce di spesa, chiedendo l’eliminazione di costi ritenuti superflui, come sedi inutilizzate, affitti non necessari e strutture considerate poco efficienti. Critiche anche alle partecipazioni a eventi e iniziative giudicate prive di ricadute concrete, così come alle spese di manutenzione ritenute non essenziali.

Sul fronte fiscale, la posizione resta ferma. “Decaro si tolga dalla testa di aumentare l’Irpef”, scrivono i consiglieri, sottolineando come la richiesta di evitare nuovi aggravi fiscali provenga anche da cittadini e organizzazioni sindacali. Il gruppo annuncia una linea di opposizione decisa, dichiarando la propria intenzione di contrastare qualsiasi misura che comporti un aumento delle tasse.

La presa di posizione si chiude con un monito politico: far ricadere sui pugliesi il costo del disavanzo sanitario, in un contesto già segnato da criticità nel sistema, rappresenterebbe secondo i firmatari un ulteriore elemento di pressione su una comunità già in difficoltà.

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