Cerca

Cerca

Speciale Settimana Santa

La tradizione dei Riti con una città in strada. E lenti vanno i “perdune”

Tradizione, fede e attesa: Taranto si prepara ai riti del Giovedì Santo

Speciale Settimana Santa

Tantissimi a sera inoltrata si sono immersi fra i colori e le suggestioni della Passione nelle viuzze del centro storico (foto Carmine La Fratta)

Già prima delle 14 di Giovedì Santo i primi confratelli con gli abiti nelle custodie e la valigia con gli accessori hanno bussato al portoncino della sagrestia del Carmine, pronti per l’”uscita”. Uno sguardo daccapo al cielo e poi su, veloci, per le scale a cambiarsi. Nei camerini, tutto uno scambiarsi di auguri, con l’aggiunta de “E che il Signore ce la mandi buona!”, riferendosi al meteo. Fra una parola e l’altra i minuti volano, fino alla chiamata per la benedizione del padre spirituale della confraternita, mons. Marco Gerardo. “Fratelli, pronti!”, risuona l’invito degli assistenti. Via, quindi, a scendere quelle scale con i piedi nudi ormai insensibili al freddo del pavimento, fino a ritrovarsi immobili davanti al portoncino.

Che strepitio, fuori, tutto un accalcarsi alla ricerca del posto migliore. Un’emozione tale da far venire la voglia… di tornare su. Mai sia! E che è? Per niente si è aspettato tutto l’anno per quei momenti? Alle 15 in punto ecco il portoncino di via Giovinazzi aprirsi con la “prima posta” che si offre al lampeggiare delle macchine fotografiche e dei cellulari. Quasi contemporaneamente, dal portone di piazza Giovanni XXIII, l’uscita della prima “posta di città”, definizione ereditata dai tempi in cui Taranto vecchia era l’unica vera città. Anche qui, un folto drappello di “cataldiani” in attesa.

Dopo la Messa in Coena Domini, la visita ai “sepolcri” (gli altari della reposizione) allestiti nelle chiese del Borgo e del centro storico, di cui i fedeli potranno valutare la grandiosità e l’originalità degli allestimenti.

Particolarmente atteso sarà l’arrivo delle bande musicali in Giovanni XXIII, a conclusione del “giro” per le vie del Borgo e della Città vecchia, dando modo a una folla di amatori di ascoltare le melodie che animano i nostri riti tradizionali.

Tantissimi a sera inoltrata passeggeranno per le viuzze del centro storico. Via Duomo, ancora una volta, si rivelerà lo scenario più adeguato per le “nazzecate” dei perdoni, fra odori dei tradizionali dolci e le musiche diffuse a tutto volume dagli impianti stereo. Voglia di rimanere a lungo in quei vicoli, nell’attesa di recarsi “suse ‘u bunnine”, sul pendio, ad attendere l’uscita della Madonna, dallo sguardo supplicante per la sorte dei Figlio e di noi tutti, angosciati dalle guerre in corso.

A mezzanotte, l’Addolorata apparirà dall’alto della scalinata di San Domenico. Sul pendio, una grande folla, accalcata all’inverosimile, si stringerà attorno al “troccolante” intento a una lunga “trukkuliscjiata”. I musicanti, al cenno del maestro, intoneranno “A Gravame”, le cui note si spanderanno nell’aria nella commozione generale. Inizierà così il pellegrinaggio doloroso della Beata Vergine che la tradizione vuole alla ricerca del Figlio.

Alle prime ore di Venerdì Santo, l’Addolorata oltrepasserà il ponte girevole e farà il suo ingresso al Borgo. Attorno alle 9, la sosta nell’istituto Maria Immacolata. Nella mattinata inoltrata il doloroso pellegrinaggio della Beata Vergine prenderà la via del ritorno a San Domenico, che dovrebbe compiersi attorno alle ore 15, “nazzecata” più, “nazzecata” meno! E alle ore 17, sempre del Venerdì Santo, davanti alla chiesa del Carmine si attenderà l’ultimo atto della tradizione: la processione dei Misteri.

Le splendide fotografie sono a firma di Carmine La Fratta che si ringrazia

Vuoi restare aggiornato su tutto ciò che rende unica la Settimana Santa in Puglia? Clicca qui per visitare la sezione speciale "Speciale Settimana Santa" e scoprire riti, processioni, tradizioni secolari e contenuti esclusivi da tutta la regione.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori