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SPECIALE Formazione
31 Gennaio 2026 - 14:48
Per Taranto, città segnata da trasformazioni economiche profonde, il valore di un ateneo come il Politecnico va oltre il semplice dato occupazionale
In un’area jonica dove le trasformazioni economiche e sociali hanno messo a dura prova la capacità di generare occupazione stabile, la presenza di una formazione universitaria tecnica e orientata al lavoro assume un valore strategico non solo per i singoli studenti, ma per l’intero tessuto produttivo del territorio. È qui che il Politecnico di Bari - sede di Taranto emerge come uno dei poli formativi più dinamici, in grado di dialogare con le esigenze occupazionali dell’industria, dell’ingegneria, delle infrastrutture e dei servizi avanzati, traducendo sapere tecnico-scientifico in competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.
Il Politecnico di Bari, pur essendo un ateneo giovane - fondato nel 1990 - ha progressivamente consolidato una reputazione di eccellenza, con uno sguardo attento non solo alla qualità della didattica ma anche alla sua rilevanza occupazionale ed economica. Secondo il più recente rapporto Almalaurea, la condizione occupazionale dei laureati del Politecnico è tra le più elevate d’Italia: il tasso di occupazione dei laureati magistrali a un anno dal titolo raggiunge il 91%, superando in maniera significativa sia la media regionale (73,6%) che quella nazionale (78,6%). Il dato, che pone l’Ateneo tra i migliori d’Italia, sottolinea il ruolo formativo e professionalizzante dei corsi tecnici, dalla laurea triennale alla magistrale.
Per gli studenti e le studentesse dell’area jonica, l’offerta formativa del Politecnico di Bari rappresenta un’opportunità concreta di accesso a professioni tecniche di alto profilo, in settori che l’economia regionale sta cercando di rafforzare. Ingegneria civile e dell’ambiente, ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni, ingegneria gestionale e industriale sono solo alcuni dei percorsi di studio che collegano in modo diretto la formazione universitaria alla domanda di lavoro reale. In una provincia dove industria, porto, infrastrutture energetiche e servizi avanzati cercano nuove traiettorie di crescita, queste competenze si traducono in occupazione, innovazione e attrazione di investimenti.

Il Centro Interdipartimentale “Magna Grecia” del Politecnico di Bari, operante anche nella sede di Taranto, è un esempio concreto di didattica e ricerca integrate con il territorio. In questo spazio non si formano solo ingegneri e tecnici, ma si costruiscono connessioni con la ricerca applicata, il trasferimento tecnologico e le startup, offrendo agli studenti occasioni di partecipare a progetti di innovazione con imprese e istituzioni locali.
Integrazione con il mondo produttivo e potenziamento dell’occupabilità non sono concetti astratti, ma pratiche concrete promosse attraverso una cultura della formazione orientata al lavoro. Il Politecnico di Bari ha attivato una serie di iniziative di orientamento professionale per facilitare l’ingresso degli studenti nel mondo del lavoro. Tra queste, il Career Center by JobTeaser rappresenta uno strumento fondamentale di orientamento e intermediazione, pensato per mettere in relazione studenti, laureandi e laureati con aziende, enti e studi professionali, attraverso offerte di lavoro, annunci di tirocinio, eventi di recruiting, workshop e seminari dedicati alle competenze richieste dal mercato del lavoro. È una risposta concreta alla sfida del mismatch tra formazione e occupazione che interessa l’intera economia pugliese.
Non va dimenticato che il Politecnico è anche un promotore di forme contrattuali integrate, come l’apprendistato di alta formazione e di ricerca, che permette agli studenti di combinare l’istruzione universitaria con una reale esperienza lavorativa all’interno di aziende convenzionate. Questo modello di formazione on-the-job è particolarmente significativo in un periodo storico in cui le imprese cercano profili tecnici in grado di adattarsi ai ritmi dell’innovazione e della digitalizzazione.
Il trend delle immatricolazioni al Politecnico di Bari, cresciute di oltre il 54% negli ultimi dieci anni, pur in un contesto demografico segnato dal calo della popolazione giovanile, conferma che il modello formativo proposto dall’ateneo ha saputo attrarre sempre più studenti, anche da fuori regione, e consolidarsi come riferimento per chi vede nella formazione tecnico-scientifica un volano di carriera e di sviluppo personale. Questo dato rafforza la percezione del valore di un titolo di studio specialistico e la fiducia di studenti e famiglie in un percorso formativo incentrato su occupabilità e competenze richieste dal mercato moderno.
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L’impatto di una formazione strutturata non si limita alla dimensione individuale dei laureati, ma produce effetti significativi sull’intero territorio jonico. Una forza lavoro qualificata diventa un attrattore strategico per imprese della manifattura avanzata, della green economy, del digitale e della logistica portuale. È un fattore che incide sulla competitività dell’area, sulla capacità di attrarre investimenti e di partecipare a reti produttive nazionali e internazionali. La presenza di laureati di qualità, in un contesto orientato al rilancio economico e alla diversificazione produttiva, rafforza coesione sociale e crescita sostenibile.
Per Taranto, città segnata da trasformazioni economiche profonde, il valore di un ateneo come il Politecnico va oltre il semplice dato occupazionale. Significa offrire ai giovani una prospettiva professionale radicabile nel territorio, riducendo le dinamiche migratorie e contribuendo alla costruzione di un ecosistema locale di innovazione, competenze e impresa. In un contesto in cui la formazione superiore è sempre più legata alla competizione in un mercato globalizzato, la presenza del Politecnico di Bari a Taranto rappresenta un capitolo centrale del rilancio sociale e produttivo.
In conclusione, la formazione universitaria tecnica e scientifica offerta dal Politecnico di Bari – sede di Taranto non è solo un percorso accademico. È un ponte verso il lavoro, un laboratorio di competenze richieste dal mercato, un luogo in cui le aspirazioni dei giovani si trasformano in capacità professionali concrete. In un inserto dedicato alla formazione in Puglia, questa esperienza accademica si configura come un modello di eccellenza e un elemento chiave per comprendere come la regione, attraverso l’istruzione superiore, possa costruire nuove traiettorie di crescita economica, sociale e culturale.
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