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SPECIALE Formazione
31 Gennaio 2026 - 14:42
L’accordo tra UniSalento e ARPAL Puglia nasce per rafforzare una collaborazione già avviata negli anni, ma ora viene strutturato in una cornice più ampia e stabile
In Puglia il tema dell’occupazione giovanile resta uno dei nodi strutturali dello sviluppo regionale. I dati più recenti sul mercato del lavoro continuano a restituire l’immagine di una regione in cui la formazione universitaria cresce in qualità e numeri, ma fatica ancora a tradursi, con la stessa rapidità, in opportunità professionali stabili. È in questo spazio di frizione tra sapere e lavoro che si colloca l’accordo quadriennale siglato tra Università del Salento e ARPAL Puglia, una intesa che punta a rendere più fluida e strutturata la transizione degli studenti e dei neolaureati verso il mondo produttivo.
È il primo provvedimento a rilevanza esterna della rettrice Maria Antonietta Aiello e rappresenta una scelta politica e culturale chiara: rafforzare il ruolo dell’università non solo come luogo di formazione teorica e ricerca, ma come snodo centrale di un ecosistema territoriale capace di trattenere competenze e talenti. Un obiettivo particolarmente rilevante per il Salento e per l’area jonica, territori che negli ultimi anni hanno pagato un prezzo elevato in termini di emigrazione qualificata.
Il contesto economico in cui si inserisce l’accordo è noto. Nonostante segnali di ripresa in alcuni comparti, dalla filiera turistica ai servizi avanzati, la Puglia continua a registrare un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale e una quota significativa di giovani laureati che cercano opportunità fuori regione. Taranto, in particolare, vive una fase di transizione complessa, segnata dalla riconversione industriale e dalla necessità di costruire nuove traiettorie di sviluppo basate su competenze, innovazione e servizi ad alto valore aggiunto. In questo scenario, il collegamento diretto tra università e politiche attive del lavoro diventa una leva strategica.
L’accordo tra UniSalento e ARPAL Puglia nasce per rafforzare una collaborazione già avviata negli anni, ma ora viene strutturato in una cornice più ampia e stabile. L’obiettivo dichiarato è accompagnare i laureati nel passaggio dall’università al lavoro, migliorando l’incontro tra domanda e offerta e rendendo più leggibili le opportunità presenti nel tessuto imprenditoriale locale. Una sfida che richiede strumenti nuovi, ma anche un cambio di paradigma: non più interventi episodici, bensì un sistema integrato di orientamento, placement e analisi dei fabbisogni professionali.
Negli ultimi anni l’Università del Salento ha già avviato un percorso di rinnovamento della propria offerta formativa, introducendo competenze pratiche, tirocini, project work e attività seminariali sempre più orientate al mondo del lavoro. L’accordo con ARPAL si innesta su questo percorso, rafforzandolo. Come ha sottolineato la rettrice Aiello, l’obiettivo è consentire agli studenti di acquisire non solo solide basi teoriche, ma anche capacità trasversali come autonomia, problem solving e lavoro in team, oggi determinanti in un mercato del lavoro frammentato e in continua evoluzione.
Dal punto di vista di ARPAL Puglia, l’intesa rappresenta un passaggio chiave per consolidare il ruolo dell’Agenzia come punto di accesso unico alle informazioni e agli strumenti sulle politiche attive del lavoro. Per i territori di Lecce, Brindisi e Taranto, significa poter contare su un canale diretto tra università e Centri per l’Impiego, capace di intercettare in modo più efficace i fabbisogni delle imprese e di valorizzare le competenze dei laureati. Il direttore Gianluca Budano ha evidenziato come la convenzione miri a rendere l’ecosistema pubblico più performante, con una particolare attenzione anche all’inclusione delle persone con disabilità.
Uno degli elementi più innovativi dell’accordo è l’estensione della collaborazione oltre il semplice placement. Università e ARPAL lavoreranno insieme su attività di studio e analisi dei fabbisogni formativi delle imprese, monitorando l’evoluzione del mercato del lavoro e traducendo questi dati in progettazione didattica e iniziative mirate. È un passaggio cruciale, perché consente di allineare la formazione universitaria alle reali esigenze del sistema produttivo, riducendo il rischio di mismatch tra competenze offerte e competenze richieste.
Non meno rilevante è l’impatto culturale e sociale di questa collaborazione. La promozione di convegni, workshop, seminari e career lab, con il coordinamento scientifico dell’Università del Salento, contribuisce a diffondere una cultura del lavoro più consapevole tra gli studenti, già durante il percorso di studi. Iniziative come recruiting day ed eventi di incontro con le imprese diventano così parte integrante dell’esperienza universitaria, e non più un passaggio lasciato all’iniziativa individuale dei singoli laureati.
Per il territorio, e in particolare per l’area jonica, queste azioni hanno una ricaduta che va oltre l’occupazione immediata. Rafforzare il legame tra università e lavoro significa anche rendere più attrattivo il territorio, sia per i giovani che scelgono di restare, sia per le imprese che cercano competenze qualificate. In una regione in cui il turismo rappresenta una voce importante dell’economia, la presenza di un capitale umano formato e specializzato diventa un fattore competitivo anche per la qualità dei servizi, per l’innovazione nell’accoglienza e per la diversificazione dell’offerta economica.
Tra i passi concreti previsti dall’accordo figura l’attivazione di uno Sportello virtuale per l’impiego di ARPAL Puglia presso il campus Ecotekne. Uno strumento che, pur nella sua dimensione digitale, assume un valore simbolico forte: portare i servizi per il lavoro dentro l’università, rendendoli parte del quotidiano degli studenti. Attraverso questo canale, l’Ateneo veicolerà offerte di lavoro qualificate gestite dai Centri per l’Impiego, mentre ARPAL metterà a disposizione strumenti innovativi come il portale e l’app “Lavoro per te Puglia”, oltre ai propri canali professionali.
L’obiettivo dichiarato è trattenere sul territorio i giovani formati dall’Università del Salento, in coerenza con la strategia regionale #mareAsinistra, che punta all’attrazione e alla valorizzazione dei talenti. Un obiettivo ambizioso, ma necessario, soprattutto per aree come Taranto, chiamate a reinventare il proprio modello di sviluppo dopo decenni di dipendenza da un’unica grande industria. In questo senso, l’accordo UniSalento-ARPAL non è solo una misura per il lavoro, ma un tassello di una più ampia politica di rigenerazione economica e sociale.
Lo sguardo al futuro include anche la collaborazione su progetti di ricerca, dottorati e master universitari legati alle politiche del lavoro, al diritto del lavoro, all’organizzazione aziendale, all’innovazione sociale e al digitale. Temi centrali per una regione che vuole posizionarsi come laboratorio di sperimentazione nelle politiche pubbliche e nei servizi avanzati. L’integrazione delle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione e nel mercato del lavoro, prevista tra gli ambiti di cooperazione, rappresenta un ulteriore segnale di attenzione alle trasformazioni in atto.
L’accordo tra Università del Salento e ARPAL Puglia si impone come un esempio concreto di alleanza istituzionale capace di incidere sulla vita reale degli studenti. Non risolve da solo i problemi strutturali del mercato del lavoro regionale, ma contribuisce a costruire un metodo, fondato sulla collaborazione, sull’analisi dei dati e sulla valorizzazione delle competenze. È da iniziative come questa che può nascere una nuova narrazione del rapporto tra università e territorio: non più due mondi separati, ma parti di uno stesso progetto di sviluppo.
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