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Movimento e diagnosi del dolore: il ruolo importante del fisiatra

Il dott. D’Amato spiega come affrontare dolori e rigidità muscolo-articolari per ritrovare movimento, autonomia e benessere

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«La fisiatria - spiega D’Amato - è la disciplina medica che si occupa delle condizioni che compromettono il movimento e la funzionalità della persona»

Dolori alla schiena, rigidità articolare, difficoltà nel camminare o nel compiere gesti quotidiani: sono disturbi che colpiscono milioni di persone e che, spesso, vengono sottovalutati fino a diventare limitanti.

La riduzione della mobilità, infatti, non influisce solo sul corpo, ma anche sulla vita sociale e sul benessere psicologico, rendendo compiti semplici come alzarsi dal letto, salire le scale o portare la spesa una vera sfida quotidiana.

Per affrontare queste problematiche, la figura di riferimento è spesso il fisiatra, medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione.

Ne parliamo con il dott. Damiano D’Amato, fisiatra presso il centro Mia Salute di Talsano, che da anni si occupa di diagnosi e trattamenti delle patologie dell’apparato muscolo-scheletrico e del sistema nervoso periferico.

«La fisiatria – spiega D’Amato – è la disciplina medica che si occupa delle condizioni che compromettono il movimento e la funzionalità della persona. Non si tratta solo di dolori alla schiena o alle articolazioni, ma di tutte quelle situazioni in cui il paziente ha difficoltà a muoversi, dolore persistente o problemi nello svolgere le normali attività quotidiane».

Disturbi più frequenti e patologie comuni

Tra le condizioni più diffuse rientrano le patologie della colonna vertebrale, come cervicalgia, lombalgia e lombosciatalgia, che possono manifestarsi con dolore acuto o cronico, rigidità e formicolii. Ma i pazienti spesso si rivolgono al fisiatra anche per problemi articolari che coinvolgono spalla, anca e ginocchio, tendinopatie, fasciti plantari o disturbi legati a compressioni nervose, come la sindrome del tunnel carpale.

Negli ultimi anni, inoltre, la fibromialgia è sempre più spesso oggetto di valutazione fisiatrica. Si tratta di una condizione complessa caratterizzata da dolore muscolare diffuso e persistente, affaticamento e disturbi del sonno, che richiede una diagnosi attenta e un approccio terapeutico personalizzato.

«Ogni paziente – aggiunge D’Amato – è unico. Anche disturbi simili, come una lombalgia, possono avere origini molto diverse: dalla postura scorretta, a un trauma precedente, a squilibri muscolari o neurologici. La fisiatria non si limita a individuare la patologia, ma valuta come questa influisce sul movimento, sulla postura e sulla funzionalità della persona».

Un approccio globale e personalizzato

La forza della fisiatria moderna sta nell’approccio globale. Durante la visita fisiatrica, il medico non si limita a raccogliere i sintomi o a prescrivere farmaci: osserva il modo in cui il paziente cammina, si piega, solleva pesi, e valuta come il dolore interferisce con la vita quotidiana. L’obiettivo è comprendere la causa del problema e costruire un percorso terapeutico e riabilitativo personalizzato, combinando strategie farmacologiche, esercizi mirati, terapie fisiche e procedure interventistiche se necessario.

Negli ultimi anni, l’integrazione tra valutazione clinica e diagnostica strumentale ha rivoluzionato il campo della fisiatria. Tecnologie come l’ecografia muscolo-tendinea consentono di analizzare in tempo reale muscoli, tendini e articolazioni, individuando micro-lesioni, infiammazioni o degenerazioni.

L’elettromiografia, invece, permette di valutare il funzionamento dei nervi e dei muscoli, rilevando eventuali neuropatie o compressioni nervose che possono causare dolore o perdita di forza.

Procedure terapeutiche innovative

Oltre alla diagnosi, il fisiatra può proporre trattamenti mirati, spesso eseguiti direttamente sulle strutture coinvolte dal dolore o dall’infiammazione. Le procedure ecoguidate, ad esempio, consentono di intervenire con grande precisione su articolazioni, tendini o tessuti molli, riducendo il rischio di complicazioni e aumentando l’efficacia del trattamento.

Il Dr. D’Amato, in particolare, si occupa di diagnostica muscolo-scheletrica e dello studio del sistema nervoso periferico, integrando la valutazione clinica con ecografia, elettromiografia e procedure terapeutiche eco-guidate. Questa combinazione di strumenti permette di ottenere una visione completa del problema, riducendo i tempi di recupero e ottimizzando la riabilitazione.

La fisiatria e il benessere quotidiano

Un elemento centrale della fisiatria è il coinvolgimento attivo del paziente. Non basta trattare il dolore: è fondamentale educare la persona a correggere posture scorrette, rinforzare la muscolatura, gestire lo stress e prevenire recidive. Questo approccio aumenta la consapevolezza del proprio corpo e favorisce un recupero duraturo.

«Il nostro obiettivo – conclude D’Amato – è sempre mettere al centro la persona. Comprendere l’origine del problema, proporre un percorso personalizzato e aiutare il paziente a recuperare il movimento, la funzionalità e, soprattutto, la qualità della vita».

In un’epoca in cui sedentarietà, lavoro al computer e stress sono all’ordine del giorno, rivolgersi a uno specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione può fare la differenza tra convivere con il dolore e ritrovare libertà di movimento, benessere e autonomia.

*Specialista in Fisiatria

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