Cerca
29 Aprile 2026 - 18:47
Roma, 29 apr. (Adnkronos/Labitalia) - Insegnare in Italia? È per lavoratrici mature. Già, perché l’80% è donna e over 45 prima di entrare nei ruoli, ma il cursus honorum è lungo. Si inizia a insegnare come precaria a 30 anni, qualcuna anche prima e dopo anni e anni di supplentite si entra di ruolo, spesso senza essersi mai interrogati sul proprio cedolino e sul proprio contratto di lavoro. Quasi sempre si ignora la normativa europea, ci si disinteressa di quella contrattuale pur coltivando da esperta la propria disciplina. Secondo il giovane e rappresentativo sindacato Anief è un paradosso tutto italiano: si parte dalla mortificazione dei diritti e non dalla valorizzazione di chi chiama in cattedra da precario prima dell’agognato ruolo, salvo poi negare il diritto alla famiglia coi trasferimenti.
Spesso il sindacato è latitante, a volte indifferente: Anief ha scelto di scendere in campo per rappresentare quelle giovani e quei giovani la cui vocazione deve essere accompagnata da riconoscimento professionale e tutela sindacale fin dai primi anni di studio universitari e durante i corsi di accesso all’insegnamento. Alessandro Albergoni, membro del board di Cesi Youth (confederazione europea che rappresenta 7 milioni di laboratori in Europa), presieduta da un altro dirigente sindacale nazionale di Anief Antonello Pietrangeli, è stato nominato coordinatore nazionale Anief della sezione giovani da Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e della Academy Cesi Europe, in occasione del convegno nazionale svolto a Palermo presso la Lumsa oggi.
“Il tema della formazione degli insegnanti è uno dei temi più affascinanti, però per portare avanti questa missione al meglio bisogna essere sempre consapevoli dei propri diritti, lo dico partendo dalla mia esperienza personale. Quando ho iniziato a insegnare, più di 25 anni fa, nessuno mi aveva detto quello che mi aspettava: nessuno in tutti gli anni di precariato mi aveva detto che cosa era un contratto, quali erano i miei diritti, cosa potevo fare, se potevo chiedere delle ferie, se potevo chiedere dei permessi, quale erano gli aumenti stipendiali. L’Anief vuole invertire questa tendenza e formare una classe di insegnanti e personale Ata consapevoli. La consapevolezza ti dà la possibilità di essere più incisivo, ti permette di avere più soddisfazione, ti permette anche di pianificare meglio la tua vita e tutto questo ha ricadute nel lavoro”, ha detto Marcello Pacifico, leader del sindacato Anief. “Oltre a fare questa campagna informativa vogliamo anche affrontare il tema della conoscenza di diritti e doveri: questo significa fare sindacato a 360 gradi. Vogliamo portare la questione dei lavoratori della scuola anche in Europa”, ha concluso Pacifico.
I più letti
Video del giorno
Testata: Buonasera
ISSN: 2531-4661 (Sito web)
Registrazione: n.7/2012 Tribunale di Taranto
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Piazza Giovanni XXIII 13 | 74123 | Taranto
Telefono: (+39)0996960416
Email: redazione.taranto@buonasera24.it
Pubblicità : pubblicita@buonasera24.it
Editore: SPARTA Società Cooperativa
Via Parini 51 | 74023 | Grottaglie (TA)
Iva: 03024870739
Presidente CdA Sparta: CLAUDIO SIGNORILE
Direttore responsabile: FRANCESCO ROSSI
Presidente Comitato Editoriale: DIEGO RANA