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Taranto
01 Maggio 2026 - 17:59
In migliaia al Concertone dell’Uno Maggio Libero e Pensante - foto di Francesco Manfuso
TARANTO - Migliaia di persone stanno affollando il Parco archeologico delle Mura Greche intitolato a Massimo Battista per assistere al Concertone dell’Uno Maggio Libero e Pensante, appuntamento ormai consolidato che quest’anno ha raggiunto la sua 13^ edizione.
La manifestazione, nata nel 2013, ha confermato ancora una volta la propria identità, unendo musica e impegno civile attorno ai temi del lavoro, della salute e dei diritti. La direzione artistica è affidata ad Antonio Diodato, Roy Paci, Valentina Petrini e Michele Riondino, mentre la conduzione sul palco è stata curata da Andrea Rivera, Martina Martorano e Serena Tarabini.
L’apertura dell’evento è stata affidata a gruppi locali, seguita da un collegamento con Alessandro Mantovani, inviato del Il Fatto Quotidiano a bordo di una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. L’inviato ha raccontato la situazione dal mare davanti a Creta, dove si trova insieme agli altri equipaggi dopo essere sfuggiti a un tentativo di abbordaggio da parte della marina israeliana. “Aspettiamo di capire cosa succederà ai 173 attivisti portati via e che ora sono detenuti dalle autorità greche”, ha dichiarato.
Nel corso del collegamento è intervenuto anche Daniele Gallina, che ha sottolineato l’emozione per il sostegno ricevuto attraverso le manifestazioni organizzate in Italia in favore degli attivisti e della popolazione di Gaza.
La manifestazione, organizzata grazie all’autofinanziamento del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, è poi entrata nel vivo con la musica. Sul palco si sono alternati numerosi artisti, a partire dai Rekkiabilly, seguiti da Subsonica, Brunori Sas, Gemitaiz, Giorgio Poi, Margherita Vicario e Marco Castello, insieme a diversi progetti della scena indipendente.
Spazio anche a esperienze collettive e internazionali, come il progetto Canta Fino a Dieci, la producer e dj ugandese Catu Diosis, il progetto Cigno e il dj Madkid. Accanto alla musica, numerosi interventi dedicati ai diritti e alla situazione internazionale, con la partecipazione, tra gli altri, di Francesca Albanese, Tomaso Montanari e Omar Barghouti, per la prima volta in Italia.
Presenti anche realtà impegnate sul fronte umanitario come Amnesty International Italia ed Emergency. Al centro degli interventi, i temi della sicurezza sul lavoro e delle condizioni dei lavoratori, con la testimonianza di Maria Teresa Daprile, vedova dell’operaio Ilva Claudio Salamida.
Una giornata che ha confermato il valore del Concertone tarantino come spazio di partecipazione e confronto, capace di unire spettacolo e riflessione su questioni sociali di grande attualità.
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