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Il fatto

Vertenza Natuzzi, Schlein a Santeramo: “Repubblica fondata sul lavoro, non sulla Cassa integrazione”

Presidio davanti allo stabilimento, 1.800 lavoratori in mobilitazione contro il piano aziendale

Domenico De Santis e Elly Schlein a Santeramo in Colle

Domenico De Santis e Elly Schlein a Santeramo in Colle

SANTERAMO IN COLLE - La crisi della Natuzzi approda al centro del dibattito politico nazionale. Davanti allo stabilimento del gruppo a Santeramo in Colle, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha incontrato lavoratori e sindacati, intervenendo sulla vertenza che coinvolge 1.800 dipendenti.

Da settimane i lavoratori protestano contro il piano industriale dell’azienda che, secondo le organizzazioni sindacali, prevede l’aumento della cassa integrazione fino all’80% per evitare esuberi e il trasferimento di parte delle produzioni all’estero, in particolare in Romania.

“La Costituzione è chiarissima – ha dichiarato Schlein – la Repubblica è fondata sul lavoro, non sul lavoro povero o precario”. La leader dem ha sottolineato il valore delle competenze presenti nello stabilimento, definendole un patrimonio da tutelare. “Questi lavoratori hanno capacità preziose per il territorio e per il Paese e vanno protette, perché perderle significherebbe impoverire l’intera comunità e mettere in difficoltà tante famiglie”.

Nel suo intervento, Schlein ha richiamato la necessità di una strategia industriale più ampia, evidenziando le difficoltà del comparto, tra concorrenza internazionale, costi energetici e dinamiche economiche globali. “Dobbiamo mettere in campo una vera politica industriale per salvare la manifattura italiana”, ha aggiunto, riconoscendo la complessità della situazione ma indicando nella tutela dell’occupazione una priorità.

Al presidio ha preso parte anche il segretario regionale del Partito Democratico e consigliere regionale Domenico De Santis, che ha ribadito il sostegno ai lavoratori. “Siamo qui al fianco di chi chiede lavoro e dignità”, ha affermato, annunciando la partecipazione alle iniziative previste per il 1 maggio.

De Santis ha inoltre richiamato l’importanza del tavolo interregionale avviato a Bari tra Puglia e Basilicata, definendolo un primo passo per affrontare la crisi del comparto del mobile imbottito, all’interno della quale si inserisce la vertenza Natuzzi. Secondo il dirigente dem, è necessario evitare soluzioni che ricadano sui lavoratori e puntare invece su un rilancio produttivo.

Bisogna garantire occupazione e produzione, riportando in Italia le lavorazioni delocalizzate”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di interventi strutturali. Tra le proposte, anche incentivi fiscali per ridurre il costo del lavoro e investimenti in innovazione e ricerca.

Nel quadro delineato, il ruolo delle istituzioni viene ritenuto centrale. La Regione Puglia, attraverso l’attivazione di un tavolo tecnico, punta a verificare le condizioni per il riconoscimento dell’area come crisi complessa e a costruire, insieme al Governo, una strategia complessiva di rilancio del distretto del mobile imbottito murgiano.

La vertenza resta aperta, con lavoratori e sindacati mobilitati per difendere posti di lavoro e prospettive industriali in un settore considerato strategico per l’economia locale.

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