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Taranto

Cittadella della Carità, spiragli dopo l’incontro: stipendi entro giugno

Usb dopo il confronto con l’Arcivescovo: “Impegno concreto della Curia, ma situazione ancora critica”

L'esterno della Cittadella della Carità (foto d'archivio)

L'esterno della Cittadella della Carità (foto d'archivio)

TARANTO - Si apre uno spiraglio nella vertenza della Fondazione Cittadella della Carità dopo l’incontro tra le organizzazioni sindacali e l’Arcivescovo di Taranto mons. Ciro Miniero. A darne notizia è la segreteria provinciale dell’Unione Sindacale di Base, che ha partecipato al confronto con una delegazione composta da rappresentanti sindacali e dirigenti territoriali.

Nel corso della riunione sono arrivate rassicurazioni sulla regolarizzazione delle retribuzioni arretrate. “Abbiamo accolto con fiducia le indicazioni ricevute sulla messa in ordine degli stipendi entro giugno 2026”, si legge nella nota diffusa dal sindacato, che ha ribadito la necessità di garantire nel tempo tutele certe sia sul piano salariale sia occupazionale.

Secondo quanto comunicato durante l’incontro, la Curia provvederà a immettere risorse economiche per consentire il pagamento delle spettanze. La mensilità di marzo 2026 dovrebbe essere corrisposta nella prima decade di maggio, mentre quelle di aprile e maggio verranno liquidate entro il mese di giugno.

Nel confronto è emerso anche che sono in corso valutazioni su possibili nuovi investitori per la Fondazione, con proposte alternative rispetto all’intesa già ipotizzata con Neuromed. Un passaggio ritenuto importante per delineare il futuro della struttura.

Usb ha inoltre sottolineato l’urgenza di interventi strutturali. “È indispensabile investire nell’ammodernamento delle attrezzature e nel miglioramento della struttura”, evidenzia il sindacato, indicando come prioritario l’obiettivo di garantire condizioni di lavoro adeguate agli operatori e servizi efficienti per l’utenza, in gran parte composta da soggetti fragili.

Il tema, secondo l’organizzazione sindacale, va oltre la vertenza occupazionale. “Riqualificare la Cittadella significa restituire alla città un presidio fondamentale anche per il sistema sanitario locale”, viene sottolineato, richiamando l’impatto sociale della struttura in un territorio segnato da criticità sanitarie.

Nonostante le aperture registrate, restano diversi interrogativi sul futuro della Fondazione. Usb riconosce tuttavia “un impegno economico concreto da parte della Curia”, che dovrebbe tradursi già a partire da giugno.

La situazione viene comunque definita ancora delicata. Il sindacato annuncia che continuerà a monitorare gli sviluppi e, se necessario, non esclude iniziative di mobilitazione per la tutela dei lavoratori.

In chiusura, Usb ha espresso apprezzamento per la posizione assunta dall’Arcivescovo, evidenziando la vicinanza mostrata nei confronti dei dipendenti della Cittadella della Carità.

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