LECCE - È stato arrestato un uomo di 44 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto presunto responsabile di 2 rapine aggravate commesse nei giorni scorsi ai danni di donne nel capoluogo salentino. L’operazione è il risultato di un’attività investigativa condotta senza interruzioni dai Carabinieri della stazione di Lecce Santa Rosa, in collaborazione con la Procura della Repubblica di Lecce.
Le indagini hanno preso avvio da 2 episodi distinti, accomunati da modalità particolarmente violente. Secondo quanto ricostruito, l’uomo contattava le vittime tramite piattaforme di incontri online, fissava appuntamenti e, una volta accertata l’assenza di altre persone, entrava in azione minacciando e aggredendo con oggetti da taglio per sottrarre denaro e telefoni cellulari.
Il primo caso risale al 25 aprile. Una donna di 48 anni, di origine colombiana, è stata minacciata con un coltello da cucina. Dopo aver consegnato i telefoni, è riuscita a fuggire e a chiedere aiuto. L’intervento dei militari ha consentito di avviare immediatamente le indagini e di recuperare l’arma, abbandonata durante la fuga.
Ancora più grave il secondo episodio, avvenuto il 28 aprile all’interno di una struttura ricettiva della città. Una 36enne di origine dominicana, residente in provincia di Novara, è stata aggredita con un paio di forbici e colpita violentemente, riportando lesioni significative, tra cui la parziale recisione del lobo auricolare. L’aggressione è stata interrotta grazie all’intervento tempestivo di una terza persona presente sul posto. Determinanti per le indagini sono risultate le immagini dei sistemi di videosorveglianza.
Gli accertamenti condotti dai Carabinieri, supportati dall’autorità giudiziaria, hanno permesso di costruire in tempi rapidi un quadro indiziario ritenuto grave, grazie anche al riconoscimento fotografico da parte della prima vittima e all’analisi dei dispositivi telefonici.
Nel corso dell’attività investigativa è emerso anche un tentativo di alterare le prove. Un familiare dell’indagato avrebbe contattato il gestore della struttura ricettiva chiedendo la cancellazione delle immagini registrate. La vicenda è stata segnalata e resta oggetto di ulteriori verifiche.
Il 44enne è stato rintracciato nella giornata di ieri presso l’abitazione dei genitori, con il supporto dei Carabinieri della stazione di Surbo. I militari hanno proceduto all’arresto e al sequestro di elementi ritenuti utili alle indagini. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Lecce su disposizione del pubblico ministero.