Cerca

Cerca

L'iniziativa

"Taranto che Resta", i giovani ed il futuro da scrivere

Si conclude oggi l'interessante "tre giorni" che ha visto in campo Confcommercio e Camera di Commercio

Taranto che Resta

Taranto che Resta

Appuntamento conclusivo quello in corso oggi 30 aprile per le tre giornate sui temi dell’accompagnamento all’avvio d’impresa, sulle misure di finanziamento per le start up giovanili, sull’orientamento all’autoimpiego denominate  “Taranto che Resta - Factory d’impresa per i giovani di domani”. Una iniziativa che trasforma l’idea di restanza in una concreta opportunità di crescita ed innovazione.

Un progetto che nasce come spin off del Salone Mediterraneo dell’impresa che si terrà a Taranto a fine maggio (26/27/28) e che si pone un obiettivo chiaro: accelerare la nascita di nuove realtà imprenditoriali, diversificare l’economia del territorio provinciale, offrendo ai giovani gli strumenti per costruire il futuro a casa propria.

L’iniziativa coinvolge 45 giovani talenti, provenienti dalle IV e V classi degli istituti superiori aderenti alla rete, che saranno affiancati da professionisti del settore e rappresentanti del mondo dell’impresa, attraverso tutte le fasi dell’attività progettuale della creazione d’impresa

Il progetto è frutto di una sinergia tra Confcommercio Taranto e Camera di commercio Brindisi e Taranto, ed il patrocinio della Provincia, partner strategico è l’Università degli studi di Bari incaricata di condurre una indagine sui fabbisogni lavorativi e l’attrattività territoriale.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Misura Punti Cardinali For Work in linea con la più ampia strategia della Regione Puglia ‘Mare a Sinistra’. Martedì si è tenuto "Ispirazioni e Scenari" con la partecipazione della direttrice del dipartimento Lavoro, Formazione e Istruzione della Regione della Puglia, Silvia Pellegrini; il presidente della Camera di commercio, Vincenzo Cesareo; il presidente provinciale di Confcommercio Taranto Giuseppe Spadafino e il direttore Tullio Mancino; il presidente della Provincia Gianfranco Palmisano. Ieri si è tenuto "Laboratorio di futuro" e oggi giovedì 30 aprile in Provincia giornata conclusiva con la "Sfida dei talenti" i presentazione delle idee imprenditoriali sviluppate durante la factory.

RESTARE O EMIGRARE? FOTOGRAFIA DEI GIOVANI DEL TARANTINO

Restare o emigrare? Prospettive, aspirazioni e timori dei nostri giovani del territorio provinciale. A loro è dedicata l’indagine scientifica realizzata dall’Università degli Studi di Bari e promossa da Confcommercio Taranto e Camera di commercio di Brindisi e Taranto.

L’indagine è stata presentata dai ricercatori di UniBa, Alessia Bellomo e Leonardo Lofavo, in occasione della prima delle tre giornate del laboratorio d’impresa "Taranto che Resta", sui temi dell’accompagnamento all’avvio d’impresa, misure di finanziamento per le start up giovanili, e orientamento all’autoimpiego e che ha coinvolto 45 studenti della provincia di Taranto rappresentativi delle scuole (IV e V classi) di tutti i comuni.

L’indagine è stata condotta mediante la somministrazione di questionari di rilevazione su un campione di 334 studenti di 10 istituti superiori della provincia di Taranto.

Ecco una sintesi di alcuni dei principali fattori emersi.

• Dati generali: I NEET (giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano) rappresentano il 34,6; Taranto è la prima provincia in Italia per incidenza di NEET.

• Disoccupazione giovanile: 48,7% (seconda provincia d’Italia dopo Vibo Valentia per quanto concerne i NEET)

• Futuro lavorativo: solo il 27% è ottimista rispetto alla competitività delle opportunità lavorative in loco, rispetto ad altre regioni

Restare o partire?

• Il 43,4% è restio a rimanere in provincia di Taranto; il 62,3% ritiene necessario spostarsi fuori regione

• Le criticità percepite: per il 69,2% precarietà e salari bassi

• Voglia di restare: il 68,3% sarebbe favorevole se vi fossero condizioni favorevoli

Considerato che il 50% degli intervistati vuole iscriversi all’università, è stato chiesto “Dopo gli studi, dove si immagina il proprio futuro?” . Solo il 7 % prevede un futuro nella provincia di Taranto, il 16% si immagina in Puglia ma non a Taranto, il 23% all’estero.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori