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Bisceglie Approdi, designati i nuovi vertici mentre infuria la battaglia politica

Nomine per il triennio 2026-2028, Spina attacca: “Spettacolo indecente, spartizione di poltrone”

Una veduta aerea del porto di Bisceglie

Una veduta aerea del porto di Bisceglie

BISCEGLIE – Con un decreto firmato il 29 aprile 2026, il sindaco Angelantonio Angarano ha indicato i componenti del nuovo Consiglio di amministrazione della Bisceglie Approdi spa per il triennio 2026-2027-2028. La società, partecipata al 99,26% dal Comune di Bisceglie, si avvia così al rinnovo degli organi direttivi.

Le designazioni arrivano a seguito dell’avviso pubblico pubblicato il 3 aprile 2026 e riguardano Nicola Ventura, indicato anche come futuro presidente, Giuseppe Rinaldi, Mara Pinto ed Emanuela Pedone, tutti ritenuti in possesso di competenze ed esperienze adeguate all’incarico. La nomina effettiva dei componenti spetterà comunque all’assemblea dei soci della società.

Parallelamente all’atto amministrativo, si accende il confronto politico. Il consigliere comunale di opposizione Francesco Spina ha diffuso una nota durissima, criticando tempi e modalità delle scelte.

Stiamo assistendo a uno spettacolo indecente e inopportuno”, afferma Spina, sottolineando come le decisioni arrivino in un momento che definisce delicato per la città. Il consigliere attacca l’operato della maggioranza sostenendo che “non solo chi ha portato la città nelle attuali condizioni non si dimette, ma approfitta della situazione per spartirsi incarichi e stipendi”.

Nel mirino anche la governance della società portuale. “Le nomine di Bisceglie Approdi, con la presidenza riconducibile al PD, rappresentano un pugno nello stomaco per chi crede nella politica e per chi lavora ogni giorno”, prosegue, collegando la vicenda alle recenti dimissioni dell’assessore al Turismo.

Spina evidenzia inoltre la mancanza, a suo dire, di chiarimenti politici: “Avevo chiesto una presa di posizione netta, ma la risposta è arrivata con queste nomine”, aggiungendo che non vi sarebbero state prese di distanza ufficiali rispetto agli eventi più recenti.

In conclusione, il consigliere invoca un cambio di rotta: “Servono scelte nuove e coraggiose, con un rinnovamento nelle persone e nelle idee, mettendo al centro gli interessi dei cittadini e non quelli di pochi privilegiati”.

La vicenda resta ora legata ai prossimi passaggi formali dell’assemblea societaria, mentre il confronto politico sul tema appare destinato a proseguire.

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