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Taranto

Definizione agevolata e rateizzazioni dei tributi locali, “Bocciato l’emendamento per aiutare cittadini e imprese”

I consiglieri di Forza Italia Stellato e Ungaro criticano la maggioranza: proposta respinta in Consiglio

La Tari

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TARANTO - Scontro politico sulla gestione dei tributi locali dopo il voto in Consiglio comunale. I consiglieri di Forza Italia Massimiliano Stellato e Rosario Ungaro contestano la decisione della maggioranza che sostiene il sindaco Piero Bitetti, accusata di aver respinto un emendamento ritenuto utile a sostenere cittadini e attività economiche.

La maggioranza ha bocciato una proposta che mirava a rendere più sostenibile la riscossione dei tributi”, dichiarano i due esponenti di opposizione, sottolineando come l’iniziativa fosse stata sostenuta anche da altri consiglieri di minoranza.

Il documento riguardava il regolamento sulla definizione agevolata e puntava a introdurre modifiche nei criteri di accesso e nelle modalità di rateizzazione, con l’obiettivo di agevolare il rientro dei debiti da parte dei contribuenti.

Tra le proposte avanzate, una revisione del piano di pagamento con una struttura progressiva. In particolare, si prevedeva la possibilità di suddividere gli importi in base all’entità del debito, con un massimo di 24 mesi per somme inferiori a 3.000 euro e fino a 72 mesi per importi superiori a 50.000 euro.

Un altro punto centrale riguardava la riduzione della quota iniziale. “Si proponeva di abbassarla dal 20% a non oltre il 10% dell’importo complessivo”, spiegano Stellato e Ungaro, evidenziando l’intento di alleggerire l’impatto immediato su famiglie e imprese.

L’emendamento prevedeva inoltre maggiore flessibilità nelle condizioni di decadenza dai benefici. “La perdita delle agevolazioni sarebbe scattata solo dopo il mancato pagamento di almeno 3 rate, anche non consecutive”, aggiungono, indicando anche la possibilità di regolarizzare eventuali ritardi prima della revoca definitiva.

Secondo i due consiglieri, la bocciatura rappresenta un’occasione mancata. “È stato impedito di rendere il sistema più equo e vicino alle esigenze reali dei contribuenti”, affermano, sottolineando come la proposta fosse finalizzata a garantire condizioni più accessibili per chi intende adempiere ai propri obblighi.

Si tratta di una scelta che non va nella direzione di un fisco comunale più flessibile e attento alle difficoltà del territorio”, concludono Stellato e Ungaro, ribadendo le critiche alla decisione della maggioranza.

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