TARANTO - Rafforzare la prevenzione ambientale e contenere le emissioni odorigene provenienti dalle navi cisterna. È questo l’obiettivo della nuova iniziativa regolamentare messa a punto dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Taranto, che introduce disposizioni più stringenti per le unità impegnate nel trasporto di idrocarburi.
Il provvedimento riguarda le petroliere che sostano in rada, operano agli approdi petroliferi o svolgono attività commerciali all’interno dello scalo ionico, un contesto caratterizzato da un’intensa movimentazione di prodotti energetici e che richiede elevati standard di sicurezza e tutela ambientale.
Il percorso normativo è stato definito attraverso un lavoro congiunto che ha coinvolto ARPA Puglia, il Consulente Chimico del Porto, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio ed Eni, con l’intento di individuare soluzioni condivise per ridurre il rischio di fenomeni odorigeni, soprattutto in vista dei mesi estivi quando l’aumento delle temperature può accentuarne la diffusione.

Le nuove disposizioni introducono una serie di obblighi operativi per limitare il rilascio in atmosfera di vapori, gas e composti organici volatili, estendendo i controlli non solo alle fasi di carico e scarico, ma anche ai periodi di sosta e ormeggio.
Tra le principali misure previste, le navi dovranno garantire il pieno funzionamento dei sistemi di bordo dedicati al contenimento delle emissioni, effettuare un monitoraggio costante della pressione delle cisterne e, quando necessario, della temperatura del carico. I dati raccolti dovranno essere registrati per consentire verifiche successive e assicurare la tracciabilità delle operazioni. In presenza di anomalie, sarà obbligatorio intervenire tempestivamente con le procedure correttive previste.
“L’obiettivo è rafforzare il sistema di prevenzione e controllo nelle operazioni petrolifere portuali, attraverso misure chiare e verificabili”, sottolinea la Guardia Costiera, evidenziando la volontà di garantire un equilibrio tra attività portuali, sicurezza e tutela della collettività. “Si tratta di prevenire i fenomeni odorigeni e gestire rapidamente eventuali criticità”, viene precisato.
L’attività della Capitaneria non si esaurirà con l’introduzione delle nuove regole. Sono previsti controlli costanti per verificare il rispetto delle disposizioni da parte degli operatori e delle navi, con la possibilità di adottare ulteriori interventi qualora necessario.
Con questa iniziativa, la Guardia Costiera ribadisce il proprio impegno verso un modello di sviluppo portuale orientato alla sicurezza, alla sostenibilità e alla collaborazione tra istituzioni e operatori, con particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica.