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Tre nuove risonanze magnetiche per la Asl Taranto

Tecnologia avanzata e intelligenza artificiale negli ospedali e nel poliambulatorio: esami più rapidi, maggiore comfort e sostenibilità

Tre nuove risonanze magnetiche per la Asl Taranto

Tre nuove risonanze magnetiche per la Asl Taranto

TARANTO - Un significativo passo avanti per la diagnostica sul territorio ionico. La Asl Taranto ha reso pienamente operative 3 nuove risonanze magnetiche di ultima generazione, installate negli ospedali SS. Annunziata di Taranto, Valle d’Itria di Martina Franca e nel poliambulatorio di Massafra.

Le nuove apparecchiature, tutte a 1.5 Tesla ad alto campo, consentono di ampliare le possibilità di indagine su diversi distretti del corpo umano, garantendo immagini più precise e una maggiore affidabilità nelle diagnosi. Si tratta di sistemi dotati dei più avanzati gradienti disponibili, in grado di migliorare sensibilmente la qualità degli esami.

Un elemento innovativo è rappresentato dall’integrazione della tecnologia di intelligenza artificiale SmartSpeed AI, che consente di velocizzare l’acquisizione delle immagini e di aumentarne la definizione. Il sistema, applicabile nel 97% degli esami, permette una riduzione dei tempi fino al 35%, con benefici diretti per i pazienti, che restano meno tempo all’interno delle apparecchiature, e per i medici, che dispongono di immagini più dettagliate.

Grande attenzione è stata riservata anche al comfort. Le nuove risonanze presentano un tunnel più ampio, con un diametro di 70 centimetri e aperture svasate fino a 95 centimetri, oltre a sistemi di illuminazione e suoni personalizzabili, ventilazione regolabile e comunicazione costante con l’operatore. Soluzioni pensate per ridurre ansia e claustrofobia, rendendo l’esame più accessibile anche a pazienti pediatrici o poco collaborativi.

Non meno rilevante l’aspetto ambientale. Le nuove macchine riducono drasticamente l’utilizzo di elio, passando dai 1500 litri delle risonanze tradizionali a soli 7 litri, grazie a un magnete completamente sigillato che elimina dispersioni e necessità di rabbocchi, con un impatto positivo su costi e sostenibilità.

Le apparecchiature sono state acquistate con fondi del PNRR e rafforzano l’offerta delle unità di Neuroradiologia, diretta dal dottor Nicola Burdi, e di Radiodiagnostica, guidata dal dottor Carmine Di Stasi.

Soddisfazione è stata espressa dal commissario straordinario della Asl Taranto Vito Gregorio Colacicco, che ha sottolineato il valore dell’innovazione. “La tecnologia non sostituisce l’umanità della medicina, ma la rende più possibile”, ha dichiarato, evidenziando come l’intelligenza artificiale supporti il lavoro clinico senza sostituirlo.

Le macchine elaborano dati e immagini in pochi secondi, mentre il medico può concentrarsi sull’ascolto e sull’accompagnamento del paziente”, ha aggiunto, spiegando che l’AI è in grado di segnalare dettagli e suggerire percorsi diagnostici più mirati.

Il commissario ha inoltre ribadito l’attenzione dell’azienda sanitaria nell’adozione di tecnologie avanzate. “Siamo stati molto attenti nell’introdurre questi percorsi innovativi, che permettono di individuare anche anomalie difficili da rilevare nelle fasi iniziali”, ha affermato.

Infine, un ringraziamento è stato rivolto ai professionisti coinvolti. “Ringrazio i dottori Modoni, Di Stasi, Semeraro, Malagnino e Burdi per l’impegno profuso e per il lavoro svolto in questi anni”, ha concluso Colacicco, sottolineando l’importanza del contributo umano accanto alle nuove tecnologie.

L’introduzione delle nuove risonanze rappresenta un potenziamento concreto dei servizi sanitari, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle prestazioni e ridurre i tempi di attesa per i cittadini.

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