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Taranto

“Venite, ho accoltellato e ucciso mia moglie”. Ma era tutto inventato

Falsa segnalazione: mobilitate pattuglie e soccorsi, ma fortunatamente l'allerta era finta e l'uomo è stato denunciato per procurato allarme

Falsa segnalazione di omicidio in via Minniti - foto di Francesco Manfuso

Falsa segnalazione di omicidio in via Minniti - foto di Francesco Manfuso

TARANTO - Una telefonata al numero di emergenza ha fatto scattare un imponente intervento delle forze dell’ordine, poi rivelatosi del tutto infondato. Un uomo ha contattato il 112 dichiarando “Venite, ho accoltellato e ucciso mia moglie”, facendo partire immediatamente il dispositivo di emergenza.

La segnalazione, considerata prioritaria, ha portato in via Minniti diverse pattuglie della Polizia di Stato, insieme ai vigili del fuoco, al personale sanitario del 118 e agli agenti della Squadra mobile e della Scientifica. In totale sono state impiegate 4 volanti, oltre ai Falchi della Questura, per verificare la situazione.

Giunti sul posto, gli agenti hanno individuato l’uomo ancora in strada e lo hanno fermato senza che opponesse resistenza. Parallelamente sono stati avviati accertamenti sulla presunta vittima, che hanno rapidamente escluso la presenza di feriti. La donna indicata è risultata viva e in buone condizioni, facendo cadere l’ipotesi di omicidio.

Dagli approfondimenti è emerso che l’autore della chiamata aveva contattato poco prima le forze dell’ordine per segnalare un presunto tentativo di truffa ai danni del padre. Non ottenendo un intervento immediato, a causa dell’impegno delle pattuglie in altre situazioni, avrebbe deciso di lanciare un falso allarme per accelerare i tempi.

Una volta chiarita la dinamica, l’uomo è stato accompagnato negli uffici per gli accertamenti di rito e denunciato per procurato allarme, reato che punisce chi segnala falsamente situazioni di pericolo, determinando un inutile impiego di mezzi e risorse e sottraendoli a emergenze reali.

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