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Bari

L'Oncologico nella rete europea dei centri di eccellenza

L’Istituto “Giovanni Paolo II” entra nell’EUnetCCC: collaborazione internazionale e nuovi standard per cure e ricerca

L'Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari

L'Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari

BARI - L’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari entra a far parte della Rete europea dei centri oncologici di eccellenza, uno dei principali progetti dell’Unione europea finalizzati a rafforzare la cooperazione tra le strutture sanitarie più avanzate nel campo dell’oncologia.

L’ingresso è stato ufficializzato nell’ambito della Joint Action EUnetCCC, attraverso l’aggiornamento dell’accordo progettuale che ha portato all’inclusione di 6 nuove realtà italiane, tra cui l’istituto barese, affiancato ad altri centri di rilevanza nazionale.

Per la struttura pugliese si tratta di un passaggio di grande rilievo. “L’ingresso in una rete europea di questo livello rappresenta un passaggio strategico per il nostro Istituto”, sottolinea il commissario straordinario Alessandro Delle Donne. “Non si tratta solo di partecipare a un network, ma di essere parte attiva in un processo di crescita condivisa che mette al centro qualità delle cure, innovazione e capacità organizzativa”.

Secondo Delle Donne, l’adesione al network consentirà di rafforzare il ruolo dell’istituto sia a livello nazionale sia europeo, favorendo il confronto continuo con i principali poli oncologici del continente e contribuendo allo sviluppo di modelli sempre più avanzati nella presa in carico dei pazienti. “Vogliamo costruire un’istituzione sempre più aperta e capace di dialogare a livello internazionale, portando benefici concreti ai pazienti”, aggiunge.

La rete EUnetCCC, cofinanziata dal programma EU4Health, coinvolge oltre 160 partner distribuiti in 31 Paesi europei e punta a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure, uniformare i criteri assistenziali e promuovere l’innovazione scientifica attraverso una collaborazione strutturata tra sistemi sanitari.

Un’opportunità che riguarda anche il fronte della ricerca. “Entrare in questa rete significa essere parte attiva di un sistema europeo che integra ricerca, assistenza e innovazione”, evidenzia la direttrice scientifica Raffaella Massafra. “Potremo sviluppare progetti condivisi e contribuire alla crescita di una oncologia sempre più basata sull’evidenza e sull’utilizzo avanzato delle tecnologie”.

L’Istituto barese sarà direttamente coinvolto in specifici ambiti del progetto, legati alla sostenibilità e alla governance della rete, con un ruolo attivo nella definizione di modelli organizzativi e strumenti operativi condivisi a livello internazionale.

All’interno del sistema europeo, il coordinamento e lo scambio di informazioni avverranno attraverso la rete nazionale guidata da Alleanza Contro il Cancro, con l’Istituto impegnato nelle attività di ricerca, monitoraggio e sviluppo previste dal programma.

L’ingresso nella rete rappresenta un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento delle collaborazioni internazionali e delle reti oncologiche, elementi sempre più centrali per garantire qualità delle cure, equità di accesso e sostenibilità nei percorsi assistenziali dedicati ai pazienti oncologici.

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