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Bari

Vertenza Natuzzi, la Regione sollecita il dialogo: “Servono soluzioni concrete”

L’assessore Di Sciascio chiede la riapertura del confronto tra azienda e sindacati e si prepara agli incontri con il Governo

Eugenio Di Sciascio

Eugenio Di Sciascio

BARI - Un appello al confronto immediato per affrontare una crisi che coinvolge lavoratori e stabilimenti. L’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, interviene sulla vertenza Natuzzi, sottolineando la necessità di costruire un percorso condiviso capace di garantire prospettive produttive e occupazionali.

Siamo vicini ai lavoratori Natuzzi che stanno affrontando una fase complessa e chiedono, legittimamente, un piano di gestione della crisi”, afferma l’assessore, evidenziando come la situazione richieda risposte concrete e non solo manifestazioni di solidarietà.

Secondo Di Sciascio, è indispensabile riaprire il dialogo tra le parti. “La solidarietà istituzionale, da sola, non è sufficiente: è necessario riprendere immediatamente il confronto tra le parti”, aggiunge, invitando l’azienda a rivedere le recenti posizioni e a valutare una riapertura del negoziato partendo dalle proposte già discusse e successivamente modificate dai sindacati. L’assessore segnala inoltre come, nelle ultime interlocuzioni, siano emersi segnali di disponibilità da parte di Pasquale Natuzzi che potrebbero rappresentare una base utile per riprendere il confronto.

L’invito è rivolto anche alle organizzazioni sindacali, chiamate a confermare la volontà di raggiungere un’intesa, affrontando in via prioritaria temi come gli incentivi all’esodo e la tutela piena dei lavoratori. Di Sciascio richiama poi le criticità strutturali che interessano il gruppo, tra cui il processo di reshoring e la riorganizzazione degli stabilimenti tra Puglia e Basilicata.

L’assessore chiarisce che il ruolo delle istituzioni sarà attivo. “Riteniamo che senza un intervento concreto delle istituzioni nazionali e regionali a sostegno di un piano di rilancio credibile, sarà difficile giungere a un accordo solido e duraturo”, sottolinea.

In questa direzione sono già in agenda incontri a livello nazionale. La Regione Puglia parteciperà a un confronto con il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e successivamente a un tavolo con il Ministero del Lavoro guidato da Marina Calderone. L’obiettivo è individuare strumenti utili a sostenere il rilancio dell’azienda, favorire il reshoring e accompagnare il percorso con l’utilizzo mirato degli ammortizzatori sociali.

Parallelamente, è stata convocata per il 29 aprile una riunione interregionale con la Basilicata, i sindaci dei territori coinvolti e le parti sociali, dedicata al distretto del mobile imbottito e dell’arredo. Un comparto che conta circa 700 imprese e quasi 9.000 addetti, ritenuto strategico per l’economia locale.

Serve responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti, perché la tenuta industriale e occupazionale del territorio richiede risposte concrete e condivise”, conclude Di Sciascio, ribadendo la necessità di un impegno comune per uscire dalla crisi.

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