Cerca

Cerca

Sanità

Formazione OSS e nuova figura dell’assistente infermiere, chiesta un'audizione urgente in Regione

Il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera sollecita un confronto immediato in Commissione Sanità per l’applicazione delle nuove norme e il coinvolgimento degli ordini professionali

Infermiere

Infermieri - archivio

TARANTO - Una richiesta formale di convocazione urgente della Commissione regionale Sanità per fare luce sulle nuove disposizioni che ridisegnano il percorso formativo degli Operatori socio sanitari e introducono la figura dell’assistente infermiere. A presentarla è il consigliere regionale della Lega Antonio Paolo Scalera, che richiama l’attenzione sull’impatto immediato delle recenti normative.

Secondo Scalera, i provvedimenti attuativi degli accordi Stato-Regioni impongono un adeguamento rapido e uniforme su tutto il territorio pugliese. Si tratta di norme definite vincolanti e non derogabili, che incidono direttamente sull’organizzazione della formazione e, di riflesso, sulla qualità dei servizi sanitari e socio-sanitari.

Il nuovo assetto, evidenzia il consigliere, stabilisce con precisione funzioni e responsabilità all’interno della struttura didattica, assegnando un ruolo determinante al coordinatore del corso, al tutor professionale e alle figure impegnate nei tirocini. In questo contesto viene sottolineata la centralità dei professionisti sanitari, in particolare degli infermieri, chiamati a garantire standard elevati sia sul piano teorico sia su quello pratico.

Scalera pone l’accento anche sulla necessità di non autorizzare nuovi corsi per OSS senza che il modello formativo previsto sia pienamente attuato. Una condizione ritenuta indispensabile per assicurare la validità dei titoli rilasciati e il loro riconoscimento su scala nazionale.

Altro punto ritenuto cruciale riguarda l’introduzione dell’assistente infermiere, che, secondo il consigliere, deve essere accompagnata da un confronto strutturato con gli Ordini delle Professioni Infermieristiche, nel rispetto delle linee guida ministeriali e del piano strategico nazionale.

Per questo motivo è stata avanzata la richiesta di audire in tempi rapidi l’assessore regionale alla Sanità, i presidenti degli ordini infermieristici delle province pugliesi e i vertici delle aziende sanitarie locali. L’obiettivo è attivare un tavolo istituzionale capace di definire in maniera condivisa il nuovo modello formativo.

Per Scalera, la Regione è chiamata a farsi trovare pronta, assicurando uniformità, qualità e piena applicazione delle norme, nell’interesse dei cittadini e degli operatori del sistema sanitario.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori