Cerca

Cerca

Taranto

Al via il recupero della Città Vecchia: i primi cantieri a giugno

Aggiudicata la gara per la riqualificazione delle aree archeologiche. On. Iaia: “Restituiamo alla città tesori nascosti e nuove opportunità”

L'on. Dario Iaia in Città Vecchia

L'on. Dario Iaia in Città Vecchia

TARANTO - Un intervento destinato a cambiare il volto della Città Vecchia è pronto a partire. È stata aggiudicata a febbraio 2026 la gara per la riqualificazione e valorizzazione delle aree archeologiche dell’Isola, con l’apertura dei cantieri prevista nei primi giorni di giugno.

Ad annunciare l’avvio dei lavori è il deputato e commissario unico del CIS Taranto Dario Iaia, che sottolinea la portata strategica dell’intervento. “Si tratta di un passo fondamentale per restituire alla città luoghi che raccontano la sua storia millenaria”, afferma, evidenziando come l’avvio dei cantieri segni “l’inizio di una nuova fase per la Città Vecchia”.

Il progetto interesserà alcuni dei punti più significativi del patrimonio archeologico cittadino. Tra questi l’area del tempio dorico in piazza Castello, considerato il più importante monumento di epoca magnogreca presente nel borgo antico. L’intervento prevede una nuova sistemazione del sito, con l’eliminazione delle recinzioni e una maggiore integrazione con lo spazio urbano circostante, restituendo piena visibilità al complesso.

Saranno inoltre riportati alla luce i reperti situati sotto i giardini di piazza Municipio, già individuati nel 1993. L’area archeologica sarà ampliata e le colonne doriche diventeranno parte di un percorso più ampio, capace di raccontare le diverse stratificazioni storiche della città. Prevista anche la rimozione delle essenze arboree e la ripavimentazione della piazza con basole in pietra, che diventerà interamente pedonale.

Il progetto include anche interventi a Largo San Martino, dove si trovano resti delle antiche mura dell’acropoli. Oggi l’area risulta inaccessibile e in stato di abbandono. I lavori riguarderanno il recupero delle strutture esistenti, l’eliminazione delle barriere architettoniche e la valorizzazione dei reperti custoditi all’interno, restituendo alla comunità uno spazio di grande valore storico.

Un ulteriore intervento interesserà l’area sottostante la chiesa e il convento di San Domenico, dove sono presenti le fondamenta di un tempio greco risalente alla prima metà del V secolo avanti Cristo. Attualmente non accessibili al pubblico, questi resti saranno resi visitabili attraverso un sistema di collegamenti verticali e percorsi dedicati, consentendo una fruizione più ampia e consapevole del sito.

L’obiettivo complessivo è quello di coniugare tutela e valorizzazione del patrimonio con un rilancio dell’intero contesto urbano. “Questo restauro contribuirà non solo al recupero di aree di grande pregio, ma anche alla rigenerazione della città e alla creazione di nuove opportunità per la comunità”, spiega Iaia.

Il progetto, finanziato attraverso il Contratto istituzionale di sviluppo, punta a generare ricadute positive anche sul piano economico. “L’intervento favorirà la crescita del turismo e potrà rilanciare l’economia dell’Isola, aumentando la domanda di servizi culturali e creando nuove occasioni di lavoro”, aggiunge il commissario.

Secondo le previsioni, la maggiore accessibilità e visibilità dei siti archeologici contribuirà a rafforzare l’attrattività di Taranto, diversificando l’offerta culturale e turistica e stimolando nuove attività nel tessuto urbano circostante.

Taranto potrà consolidare il proprio ruolo come meta turistica sempre più dinamica e attrattiva”, conclude Iaia, indicando nel recupero dell’Isola Madre un passaggio chiave per il futuro della città.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori