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Il caso

Macfrut, “Regione assente e fuori luogo, così si mortifica l’ortofrutta pugliese”

Dura presa di posizione del gruppo regionale che denuncia mancanza di rappresentanza istituzionale e scelte discutibili nello stand regionale: “Un settore da oltre 2 miliardi non può essere trattato così”

Lo stand pugliese al Macfrut di Rimini 2026

Lo stand pugliese al Macfrut di Rimini 2026

BARI – Una critica compatta e senza mezzi termini arriva dal gruppo regionale di Fratelli d’Italia sulla partecipazione della Regione Puglia a Macfrut 2026, la rassegna internazionale dedicata all’ortofrutta che si è conclusa a Rimini. Secondo i consiglieri, l’assenza istituzionale e alcune scelte organizzative avrebbero penalizzato l’immagine di un comparto strategico per l’economia regionale.

La nota è firmata dal capogruppo Paolo Pagliaro, dalla vicecapogruppo Tonia Spina e dai consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri.

C’è un limite oltre il quale non si può più parlare di distrazione o superficialità. A Macfrut 2026 la Regione Puglia quel limite lo ha superato”, affermano i consiglieri, denunciando la mancanza di rappresentanti istituzionali nello stand regionale. Nel mirino finisce in particolare l’assenza dell’assessore all’Agricoltura Francesco Paolicelli e di dirigenti o funzionari.

Un’assenza definita grave anche alla luce della presenza del ministro Francesco Lollobrigida, accolto, secondo quanto riferito, dalla presidente del Consorzio delle Clementine di Taranto IGP. “Un’immagine simbolica: la filiera c’è, la Regione no”, sottolineano gli esponenti di Fratelli d’Italia.

Le critiche riguardano anche la collocazione dello stand pugliese all’interno del padiglione. “Una posizione marginale che mortifica il lavoro dei produttori e riduce la visibilità di una delle principali regioni ortofrutticole italiane”, si legge nella nota.

Particolarmente contestato un dettaglio dell’allestimento. “Nello spazio istituzionale della Regione compare l’immagine di arance spagnole. Non è solo un errore, ma la dimostrazione di una totale mancanza di attenzione”, denunciano i consiglieri.

Nel documento viene richiamato il peso economico del comparto ortofrutticolo pugliese. Il settore rappresenta oltre la metà della produzione agricola regionale, con un valore superiore a 2 miliardi di euro tra patate e ortaggi, a cui si aggiungono oltre 400 milioni di euro legati all’uva da tavola e ulteriori centinaia di milioni derivanti da frutta e agrumi.

La Puglia si conferma inoltre leader nazionale in diversi ambiti produttivi. È la prima regione per ortaggi, detiene circa un terzo della produzione italiana di cocomero ed è protagonista nella filiera del carciofo insieme alla Sicilia, coprendo circa il 70% del totale. La produzione di pomodoro da industria supera 1,4 milioni di tonnellate, mentre la patata primaticcia continua a registrare segnali di crescita.

Anche sul fronte frutticolo i numeri sono rilevanti. La regione guida la produzione di uva da tavola con oltre 567 mila tonnellate nel 2024 e rappresenta un punto di riferimento per mandorle e ciliegie.

Questi numeri sono il pilastro dell’economia agricola pugliese, rappresentano lavoro, export e identità territoriale”, evidenziano i consiglieri, che parlano di un approccio superficiale e distante da parte dell’amministrazione regionale.

La conclusione è un invito a un cambio di rotta. “Macfrut è una vetrina internazionale decisiva per aprire mercati e rafforzare la competitività. La Regione deve tornare ad essere presente e credibile”, affermano, sottolineando che la questione riguarda il rispetto per migliaia di imprese del territorio.

Secondo il gruppo di Fratelli d’Italia, non si tratta solo di un problema di comunicazione, ma di un rischio concreto per l’intero comparto, con la richiesta che episodi simili non si ripetano in futuro.

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