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Maglie

Ospedale Sud Salento, progetto fermo tra ritardi e fondi revocati

Fratelli d’Italia chiede un’audizione regionale: “Opera ancora sulla carta dopo anni, servono risposte su tempi e finanziamenti”

Paolo Pagliaro

Paolo Pagliaro

MAGLIE - Il nuovo ospedale del Sud Salento resta un’opera incompiuta ancora ferma alla fase progettuale. A denunciarlo sono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro e Dino Basile, che parlano di una struttura rimasta indietro rispetto agli altri grandi presìdi sanitari previsti in Puglia e ancora in attesa di rifinanziamento.

Secondo i due esponenti politici, il progetto sconta anni di ritardi, rinvii e criticità mai risolte, motivo per cui è stata richiesta un’audizione congiunta nelle commissioni Sanità e Bilancio per fare chiarezza su progettazione, copertura economica e tempistiche. L’ospedale, previsto con una dotazione di circa 400 posti letto, è atteso da 43 Comuni e da un bacino di quasi 210000 abitanti.

La vicenda affonda le radici nel 2002, con un primo accordo tra Stato e Regione poi aggiornato nel 2008 e nel 2020, quando erano stati stanziati 134,9 milioni di euro dal Ministero della Salute. Nel 2011 la Regione aveva avviato l’individuazione dell’area tra Maglie e Melpignano, ma il sito individuato presentava interferenze con infrastrutture gestite da Acquedotto Pugliese, Anas e Ferrovie del Sud Est.

Le criticità hanno rallentato ulteriormente il percorso, tanto che solo nel 2019 è stato elaborato un nuovo studio di fattibilità dal valore di 1,6 milioni di euro, messo a gara dall’Asl Lecce nel 2021 e aggiudicato nel 2022. Tuttavia, il procedimento ha subito un ulteriore stop il 6 giugno 2024, quando il Ministero della Salute ha revocato l’accordo Stato-Regione per la mancata approvazione nei tempi previsti del progetto necessario all’ammissione a finanziamento.

Nel frattempo, il costo complessivo dell’opera è cresciuto fino a raggiungere 388 milioni di euro, mentre restano ancora da completare le procedure di esproprio dei terreni destinati alla costruzione.

Un ulteriore passaggio risale al 14 gennaio 2025, quando il Dipartimento Salute della Regione ha sollecitato l’Asl Lecce a trasmettere la documentazione aggiornata al Ministero. Ma, a distanza di oltre sei mesi, alla data del 28 luglio 2025, non risultava ancora inviato l’atto definitivo, né concluse le verifiche tecniche, affidate a Bureau Veritas dopo l’aggiudicazione del 5 giugno 2025.

Nel quadro complessivo emerge anche la perdita del lascito di 3 milioni di euro disposto da Vita Carrapa, benefattrice di Maglie scomparsa a 95 anni il 16 febbraio 2019. Le risorse, inizialmente destinate al nuovo ospedale, sono state dirottate verso un diverso intervento sanitario, mentre resta aperta l’ipotesi di trasferimento all’Istituto per i servizi alla persona per l’Europa.

Una situazione che, secondo i consiglieri, evidenzia una gestione segnata da ritardi e criticità burocratiche, con il rischio di compromettere non solo la realizzazione dell’ospedale ma anche il potenziamento dell’intero sistema sanitario territoriale.

Per questo Fratelli d’Italia annuncia la richiesta di chiarimenti ai vertici regionali, ai responsabili sanitari e ai tecnici coinvolti, con l’obiettivo di accertare le responsabilità e verificare le prospettive concrete di un’opera attesa da anni dal territorio.

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