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Lecce

In pensione la dirigente Marta De Bellis: oltre 30 anni nella Polizia di Stato

È stata in servizio anche a Taranto. Dalla lotta ai reati contro i minori alle iniziative contro la violenza di genere, si chiude una carriera segnata da impegno e attenzione ai più fragili

Polizia di Lecce, in pensione la dirigente Marta De Bellis

Polizia di Lecce, in pensione la dirigente Marta De Bellis

LECCE - Si conclude dopo oltre 30 anni di servizio la carriera della dottoressa Marta De Bellis, Primo Dirigente della Polizia di Stato e responsabile della Divisione Anticrimine della Questura di Lecce, che lascia l’incarico per raggiunti limiti di età.

Una figura che ha rappresentato un punto di riferimento nel campo della sicurezza pubblica, distinguendosi per competenza giuridica, dedizione istituzionale e costante attenzione verso le fasce più vulnerabili della popolazione.

Laureata in Giurisprudenza all’Università “Federico II” di Napoli e abilitata alla professione forense, De Bellis ha intrapreso il percorso nella Polizia di Stato nel 1994, dopo alcune esperienze nel diritto di famiglia. Da quel momento ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità in diverse città italiane.

A Genova ha guidato per anni una sezione della Squadra Mobile impegnata nei reati contro minori e negli abusi sessuali, maturando una significativa esperienza investigativa in ambiti particolarmente delicati. Successivamente è stata Capo di Gabinetto alla Questura di Pavia, per poi operare a Roma negli uffici dedicati all’ordine pubblico e al coordinamento delle forze di polizia.

Nel corso della sua carriera ha diretto i Commissariati di Pubblica Sicurezza di Gaeta e Gallipoli. Dopo la promozione a Primo Dirigente, ha assunto la guida della Divisione Anticrimine a Taranto, per poi trasferirsi a Lecce, dove ha ricoperto ruoli di primo piano anche nella Polizia Amministrativa e Sociale, tornando infine alla Divisione Anticrimine.

Proprio in questo ambito si è distinta per l’impegno nella tutela delle vittime vulnerabili e dei minori, oltre che per una consolidata esperienza nelle misure di prevenzione, strumento fondamentale nelle competenze dell’Autorità del Questore.

Nel suo percorso professionale ha partecipato a numerosi corsi di specializzazione, contribuendo allo sviluppo di iniziative innovative. Tra queste, il lavoro istruttorio per il “Protocollo Zeus – Finis Terrae”, progetto volto a sostenere percorsi di recupero per soggetti destinatari di ammonimenti per atti persecutori e violenza domestica.

Importante anche il contributo fornito nella prevenzione dei fenomeni criminali attraverso l’applicazione delle misure di prevenzione personali, con effetti rilevanti sul contenimento di comportamenti illeciti e sul miglioramento della sicurezza collettiva.

Parallelamente, De Bellis ha partecipato attivamente alla campagna nazionale della Polizia di Stato contro la violenza di genere, “Questo non è amore”, promuovendo momenti di sensibilizzazione e informazione rivolti alla cittadinanza, in particolare in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

La conclusione della sua carriera segna la fine di un lungo percorso professionale caratterizzato da equilibrio, umanità e senso dello Stato. Un impegno portato avanti con determinazione, coniugando il ruolo istituzionale con la vita familiare e personale.

Dalla Polizia di Stato è arrivato il ringraziamento per il servizio svolto e l’augurio per il futuro.

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