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Il fatto

Capitanerie di Porto, il Siulm Marina: “Criticità su indennità e condizioni del personale”

Incontro a Roma con le associazioni sindacali militari: focus su volontari, turnisti e nuove procedure amministrative

Siulm Marina. Andrea Manzi e Ciro Ironico davanti al Comando Generale Capitanerie di Porto

Siulm Marina. Andrea Manzi e Ciro Ironico davanti al Comando Generale Capitanerie di Porto

TARANTO - Le condizioni del personale delle Capitanerie di Porto tornano al centro del confronto istituzionale. Il Siulm Marina ha preso parte a Roma a un incontro con le altre associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, svoltosi presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

Nel corso del confronto, il sindacato ha portato all’attenzione diverse questioni ritenute prioritarie, con l’obiettivo di migliorare le condizioni lavorative e di vita del personale in servizio. Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata alla posizione dei volontari.

Il Siulm Marina ha infatti evidenziato la necessità di valorizzare il percorso di permanenza nel Corpo, chiedendo che questa esperienza rappresenti un elemento distintivo nei concorsi futuri per i Volontari in Ferma Prefissata Triennale. Un tema attuale anche alla luce del concorso in corso nella Marina Militare per 1.095 VFT, di cui 425 destinati al Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

Sul fronte del personale in servizio permanente effettivo, il sindacato ha affrontato la questione dell’indennità notturna, con riferimento all’applicazione degli articoli 11 e 12 del D.P.R. 52/2025. In questo ambito è stato espresso apprezzamento per il lavoro del Primo Reparto del Comando Generale, riconoscendo la chiarezza delle disposizioni emanate. Tuttavia, sono state segnalate criticità operative in alcuni comandi periferici, dove l’erogazione dell’indennità non risulterebbe ancora pienamente uniforme.

Un punto particolarmente rilevante riguarda il personale turnista. Il Siulm Marina ha sottolineato la mancata applicazione dell’indennità nei confronti di operatori impegnati contemporaneamente in attività operative e di presidio, evidenziando la necessità di un adeguamento rapido e coerente su tutto il territorio.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre comunicata l’adesione, in via sperimentale, al sistema di gestione delle presenze GESTPERS. La prima fase coinvolgerà il Comando Generale e le Direzioni Marittime di Napoli e Cagliari, con l’obiettivo di arrivare a una progressiva integrazione degli strumenti informatici e a una maggiore uniformità nei processi amministrativi.

Il sindacato ha poi richiamato l’attenzione sulle condizioni del personale impegnato nei settori operativi, segnalando criticità che riguardano in particolare gli addetti al Port State Control, gli operatori delle sale operative e del sistema VTS per il monitoraggio del traffico marittimo, oltre al personale impiegato sui battelli veloci della classe Bravo. Ambiti considerati strategici ma ancora segnati da difficoltà organizzative e operative.

Il SIULM Marina ha ribadito l’impegno a proseguire l’azione di monitoraggio e rappresentanza, con l’obiettivo di garantire maggiore uniformità nell’applicazione delle norme, adeguato riconoscimento professionale e un miglioramento complessivo delle condizioni di servizio per il personale del Corpo.

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