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Centrale di Brindisi, impegno del Governo: “Impianti in riserva e sostegno alla riconversione”

Accolto l’ordine del giorno di Forza Italia nel Decreto Bollette: monitoraggio, sicurezza energetica e nuove misure per i territori coinvolti

La Centrale Federico II - foto di Energia Oltre

La Centrale Federico II - foto di Energia Oltre

BRINDISI – Arrivano novità sul futuro delle centrali di Brindisi e Civitavecchia nell’ambito del Decreto Bollette. A darne notizia sono i deputati di Forza Italia Mauro D’Attis e Alessandro Battilocchio, che illustrano i contenuti dell’ordine del giorno accolto dal Governo durante l’iter di approvazione del provvedimento.

Secondo quanto riferito, il documento approvato interviene in modo specifico sui due territori, definendo una serie di impegni legati alla sicurezza energetica e ai processi di riconversione industriale. “Il Governo, in fase di approvazione del Decreto Bollette, ha accolto un nostro ordine del giorno, che specifica meglio le azioni relative ai territori di Brindisi e Civitavecchia”, si legge nella nota.

Uno degli aspetti centrali riguarda il mantenimento degli impianti in condizioni di standby. Le centrali continueranno infatti a essere tenute in regime di riserva, così da poter essere riattivate in caso di necessità straordinarie. “Viene confermato l’impegno del Governo a mantenere gli impianti di Brindisi e Civitavecchia in regime di riserva per garantire l’eventuale attivazione in casi eccezionali di emergenza nazionale legati alla sicurezza energetica”, spiegano i parlamentari, sottolineando come tale scelta tenga conto anche della “anti-economicità della produzione energetica da carbone”.

Parallelamente, il provvedimento rafforza l’attenzione sui percorsi già avviati nei territori interessati. Il Governo si impegna a sostenere le attività di riconversione e riqualificazione industriale, con la possibilità di introdurre ulteriori strumenti e risorse. “Viene anche garantito l’impegno del governo a favorire la prosecuzione delle attività di riconversione e riqualificazione in corso per le aree interessate”, viene precisato, con riferimento anche alla valutazione di nuove misure compatibili con i vincoli della finanza pubblica e della normativa europea.

Un ulteriore punto riguarda il controllo sull’attuazione delle iniziative già in corso. I deputati evidenziano infatti che sarà rafforzato il monitoraggio sull’operato dei comitati interministeriali e delle strutture commissariali, con l’obiettivo di accompagnare i processi in atto. In questo contesto, il Governo si è impegnato anche a sostenere gli accordi di programma in fase di definizione. “Infine, il Governo ha accolto l’impegno a monitorare il lavoro dei due comitati interministeriali e delle due strutture commissariali e soprattutto a favorire, con specifici sostegni, gli accordi di programma in corso di adozione”, si legge ancora nella nota.

Il riferimento è alla procedura prevista dalla cosiddetta norma D’Attis-Battilocchio, indicata come strumento operativo per accompagnare la transizione dei due poli industriali. Un passaggio che, secondo i firmatari, segna un ulteriore step nel percorso di gestione della fase post carbone e nella definizione di nuove prospettive economiche per i territori coinvolti.

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